Il Tirreno

Danesi: nessuna nuova assunzione

Apuafarma, il presidente ribatte al consigliere della Destra

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 CARRARA. Luigi Danesi, presidente di Apuafarma ribatte al consigliere Gianni Musetti dopo le polemiche sul bilancio chiuso in rosso e sui costi della partecipata del Comune di Carrara (Apuafarma è del Comune per il 99,9 per cento).  «La maniera ideologica, conseguente ad una lettura approssimativa o strumentale del bilancio aziendale, non meriterebbe risposta... se non fosse mio preciso dovere, fornire informazioni corrette a cittadini-contribuenti, istituzioni e dipendenti. Innanzi tutto è bene chiarire - spiega Danesi - che il risultato economico del bilancio 2010 è pari a meno 59mila euro ante-imposte: che per una azienda di circa 180 dipendenti e 11 milioni di euro di fatturato ed oltre 3milioni di euro di capitale sociale, equivale sostanzialmente ad un pareggio. Poi, nelle 7 farmacie, in una fase di recessione economica e di contrazione della spesa sanitaria che ne condizionano pesantemente i risultati, Apuafarma ha avuto un utile operativo al di sopra delle medie del settore (anche privato!), come si evince dai documenti di bilancio. L'azienda negli anni ha costantemente incrementato il valore patrimoniale delle farmacie della città, su cui "campano" (ndr: metro caro ai detrattori) le famiglie di decine di dipendenti, e che consentono ad Apuafarma di dispensare alla comunità servizi sociali essenziali a costi incomparabilmente bassi: alle persone disabili e ai minori a rischio; agli anziani; mense e trasporti scolastici; centri di socializzazione e ludoteche». E specifica: «Sul trasporto scolastico, una lettura serena del bilancio, consente a chiunque di capire che tale servizio è stato affidato all'azienda solo nel settembre 2009: quindi su quell'anno si trovano le sole spese di 3 mesi e mezzo di esercizio, mentre nel 2010 il costo si riferisce ai servizi di una annualità intera. Apuafarma gestisce 7 linee di scuolabus, indi ha 7 autisti, peraltro rilevati dal gestore precedente. Assunzioni ex novo: nessuna!! Sulle quote cedute ai dipendenti, operazione che nei primi anni 2000 era un obbligo praticamente imposto dalla normativa, e in seguito controindicato dal cambiamento delle leggi, si pensi che, a fronte del contesto economico aziendale sopra ricordato, l'operazione ha inciso per la modesta cifra di 12mila euro complessivi. Le utili sinergie con Amia Spa e Associazioni di volontariato, conseguono a consolidati indirizzi atti a valorizzarne le competenze e mirano, semmai, al contenimento della spesa pubblica generale. In ultimo si informa che i 180 dipendenti, gli 11 milioni di fatturato, gli oltre 150 progetti sociali individualizzati e le decine di migliaia di utenti dei 13 cimiteri, delle 14 mense scolastiche e degli scuolabus, poggiano su una struttura direzionale e amministrativa di solo 10 persone!... compresi direttore generale e 2 dirigenti, ognuno dei quali costa alla comunità il 35% in meno dei parigrado pubblici. Ecco la realtà, al di fuori di ogni politicismo», conclude il presidente di Apuafarma Luigi Danesi.

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