Sicurezza
Coca, un carrarese fra gli arrestati
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Il maxi sequestro di cocaina È Alessandro Bernucci, il fratello morì in Brasile per gli ovuli ingeriti
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CARRARA. C'è anche un carrarese fra i cinque arrestati nell'ambito della maxi operazione Caucedo, culmimata con il sequestro di una tonnellata di cocaina. Si tratta di Alessandro Bernucci, 36 anni, che risulta residente a Vimercate, in provincia di Monza, ma, di fatto, da tempo è tornato ad abitare al suo paese d'origine, Gragnana. In Brianza ha una compagna e due figli, aveva aperto un negozio di antiquariato, ma da due anni in paese, a Vimercate, non lo vedeva più nessuno. Un carrarese implicato nel maxi sequestro di coca. Nel novembre di due anni fa era stato lui ad andare a recuperare all'aereoporto di Fortaleza in Brasile, il cadavere del fratello, Vittorio Bernucci di 36 anni, morto per lo scoppio di un ovulo di cocaina dentro la pancia. Adesso, lui, il fratello più piccolo, Alessandro, è in carcere a Massa dopo il blitz legato all'operazione Caucedo", dal nome della località dominicana da dove era partita la tonnellata di cocaina purissima sequestrata a Pallerone. I finanzieri e i doganieri spezzini, come reso noto nei giorni scorsi, ispezionando un container sospetto sbarcato nel porto ligure, e scoprendo un sottofondo, dietro a un carico di mattonelle, si sono trovati davanti a un muro di panetti di droga purissima, che sul mercato dello spaccio avrebbe fruttato ai narcotrafficanti oltre 300 milioni di euro. In 40 giorni di indagini, conclusesi con il blitz in una capannone nella zona di Aulla, a Pallerone, è stata sgominata secondo gli inquirenti una delle organizzazioni dedite al traffico di cocaina potenzialmente più pericolose per quantitativi, mai scoperte in Italia. E la posizione di Bernucci, difeso dall'avvocato Della Penna del foro di Milano, sarebbe complicata dal fatto che è stato trovato in possesso anche di quantitativi di hashish e marijuana. Stamani gli interrogatori per la convalida degli arresti. Giordano Cargiolli, 38 anni (della nota famiglia di mobilieri di Pallerone) sarà interrogato stamani, a Genova, dal gip De Mattei. L'uomo, che in carcere a Marassi è apparso molto provato, è assistito dall'avvocato del foro della Spezia Marco Valerio Corini. È ipotizzabile che, data la complessità dell'operazione (l'accusa è di traffico internazionale di stupefacenti) si avvalga, come gli altri quattro arrestati, della facoltà di non rispondere. Intanto è stato perquisita l'abitazione della fidanzata in Sardegna, ma non sarebbe stato rinvenuto nulla. Cargiolli, dal carcere, ha chiesto notizie della famiglia e avrebbe dichiarato di aver trovato solidarietà nei compagni di cella a Marassi. Saranno invece interrogati a Massa (su rogatoria) gli spagnoli Juan Carlos Romero Perez, 48 anni, residente a Madrid, Juan Pablo Ramirez Carvajal, 26 anni, nato a Medellin in Colombia. E anche il carrarese Alessandro Bernucci. Il quinto arrestato è Alfredo Gradisca, 34 anni, originario di Avellino, è stato bloccato l'altro ieri mentre stava partendo su un volo per Praga dall'aeroporto di Orio al Serio. Proprio dai dati della sua fedina penale sono partiti i controlli al container nel porto di Spezia. A.V.
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