Il Tirreno

Il flop di Summer Nights. Lady truffa non ha pagato nemmeno alberghi e ristoranti

Accuse alla Baracchini

L’ex assessore alla cultura Caterina Rapetti
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L’ex assessore alla cultura Caterina Rapetti

L'ex assessore: io non ho mai ricevuto quella gente

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 PONTREMOLI. Il flop del Summer Nights pontremolese diventa anche un caso politico. Con un botta e risposta, a distanza, fra il sindaco Lucia Baracchini e l'assessore uscente alla cultura, Caterina Rapetti. «Gli organizzatori del Summer Nights da me non sono mai venuti - dice la Rapetti - Non ho mai avuto contatti con loro, nè a gennaio nè prima».   L'ex assessore alla Cultura: mai avuto contatti con quelli del Summer Nights. Sulla stampa nazionale, per la precisione nell'articolo sul flop del festival pontremolese uscito sul Fatto quotidiano, il sindaco Lucia Baracchini aveva dichiarato che: "Tutto è cominciato a gennaio quando non ero ancora stata eletta", "Si sono presentate in Comune una schiera di persone", "e poi anche lei, Cristina... Noemi, non so, a ognuno ha dato un nome diverso".  Sono proprio queste dichiarazioni, che di fatto tirano in ballo la precedente amministrazione (quella del sindaco Franco Gussoni), che hanno fatto decidere l'assessore uscente alla cultura, Caterina Rapetti di fare chiarezza.  «A gennaio c'eravamo ancora noi - spiega la Rapetti - Non mi risulta che gli organizzatori del Summer Nights si siano mai presentati. Nessuno di loro è venuto da me, e visto che ero io l'assessore alla Cultura, avrebbero dovuto presentarsi. Non è stato così: con quella gente io non ho mai avuto contatti». Una presa di posizione precisa. E, di fatto, a livello politico, la vecchia amministrazione contro quella la nuova. Sullo sfondo quello che avrebbe dovuto essere il grande evento dell'estate, in grado di eclissare a suon di nomi del calibro di Gloria Gaynor e Al Jarreau, tutte le inziative estive del passato. Come è andata a finire è sotto gli occhi di tutti.   Gli organizzatori non hanno pagato il palco, e neppure i pranzi e le cene. Le indagini dei carabinieri di Pontremoli vanno avanti.  Quella che si sta passando al microscopio è la posizione della donna che, di fatto, ha preso tutti i contatti sul territorio per l'organizzazione del festival. Quella Lady truffa, con alle spalle i flop dell'apparizione all'Opa alla festa della polizia dello scorso Natale e il concerto di San Valentino di Claudio Baglioni nel 2009.  Al momento l'ipotesi di reato per cui si indaga è quella di truffa: non solo nei confronti degli spettatori che avevano già comprato il biglietto per uno dei tanti spettacoli (a 20 euro l'uno), ma anche di alcune pensioni e ristoranti in cui la macchina organizzativa, o almento una nutrita rappresnetanza, avrebbero mangiato e dormito. Senza però pagare il conto.  Stessa prassi utilizzata, sembrerebbe, per gli allestitori del palco nella piazza del paese. Al momento però, da questo fronte, non sono prevenute denunce.  E, stando a quanto trapela dalle indagini tuttora in corso, non ci sarebbe «dolo» nei confronti del Comune di Pontremoli: o meglio se di danno di tratta sarebbe solo di immagine.  L'amministrazione Baracchini, infatti, non ha sporto denuncia per danni economici. Agli organizzatori del Summer Nights non sarebbero stati destinati i soldi del Comune. E quindi i grandi concerti non avrebbero visto alcun impegno economico dell'amministrazione. A.V.

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