Il Tirreno

Stangata sui farmaci

<b>DIREZIONE.</b> La sede degli uffici Asl in via Don Minzoni a Carrara Anche l&#146;azienda sanitaria ha poche informazioni sui nuovi ticket
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DIREZIONE. La sede degli uffici Asl in via Don Minzoni a Carrara Anche l’azienda sanitaria ha poche informazioni sui nuovi ticket

Fino a 6 euro a ricetta, ma solo per i "più ricchi"

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 MASSA. Sarà un lunedì (o, in caso di posticipo, un martedì) di fuoco il prossimo: code in farmacia, code ai Caaf e ai patronati - per avere l'attestazione Isee - telefonate al numero verde dell'Asl, Cup presi d'assalto.  Comprendere come funziona l'applicazione dei nuovi ticket sui farmaci non è semplice. E non solo perchè entrano in gioco indicatori economici (redditi familiari, Isee), ma anche perché, per capire cosa e quanto pagheremo da lunedì, dovremmo saperne di più sul mondo delle farmacie e sul meccanismo con cui il sistema sanitario rimborsa il costo delle medicine.   FASCE DI REDDITO. Il criterio di applicazione del ticket è reddituale.  Non verseranno un centesimo tutte le categorie esenti e chi ha un reddito inferiore a 36.151,98 euro (autocertificazione o attestazione Isee). Chi rientra nella fascia compresa tra 36.151,98 e 70mila euro pagherà un euro di ticket a confezione, fino a un massimo di 2 euro per ricetta.  Sono due, infatti, tranne i casi di patologie croniche, le confezioni che il medico può prescrivere in un'unica ricetta. Chi dichiara un reddito oltre i 70mila euro, fino ad un massimo di 100mila verserà un ticket di 2 euro a confezione per un massimo di 4 euro a ricetta. Per i più "ricchi", oltre 100mila euro, i soldi da sbosare, sempre a confezione, sono 3 (6 euro per ricetta).   TICKET PER TUTTI I FARMACI? Rimane da capire - non è indicato nelle note stampa della Regione - su quali medicinali da lunedì pagheremo il ticket. Sono i farmacisti a spiegare che la monovra riguarda soltanto le medicine mutuabili, quelle che si acquistano dietro presentazione di ricetta medica. Sono i farmaci a totale carico del servizio sanitario. Vero, pero, che capita di comprare una medicina allungando la ricetta al farmacista e di dover comunque sborsare qualche euro. Questo perchè - e qui la cosa si complica un po' - lo Stato paga per ogni medicina la cifra pari al costo del prodotto generico. Se il paziente preferisce l'equivalente di marca versa a sue spese la differenza e adesso - sempre che il suo Isee autorizzi a farlo - anche un ticket a confezione. Ticket che pagheremo anche per l'acquisto - spiega qualche farmacista più ferrato in materia - del generico.  Ci sono poi i cosiddetti medicinali di fascia C che il paziente paga interamente, l'esempio più eloquente è quello dei farmaci da banco, che continueremo a pagare la stessa identica cifra.   E SE NON CONOSCO IL MIO ISEE? È vero che l'attestazione Isee è quasi una prassi, necessaria per usufruire di servizi e agevolazioni, dall'asilo nido, all'assistenza domiciliare per gli anziani. Ma se qualcuno quell'attestazione ancora non l'avesse o non sapesse qual'è il suo reddito familiare? «Beh, - spiega un dipendente della farmacia comunale al centro Mare Monti - non conoscendo la fascia di reddito di appartenenza dovremo applicare il ticket più alto, tre euro a confezione». Conviene informarsi, quindi, per evitare di pagare di più. C.S.

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