Il Tirreno

Lettera aperta dell’avvocato Fabio Andrei e del presidente dell’Uic

«Sos: questa città è una giungla di pali e un inferno per i non vedenti come me»

Uno dei pali segnaletici in centro città
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Uno dei pali segnaletici in centro città

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 CARRARA. «Questa città è una giungla di pali...»: è un vero e proprio appello pubblico, a tutela dei non vedenti e per sollecitare delle migliorìe all'attuale percorso a ostacoli, la lettera aperta scritta dall'avvocato Fabio Andeei, a titolo personale e in qualità di socio dell'Unione Italiana Ciechi di Massa Carrara, il cui presidente Carlo Piccini l'ha sottoscritta e "controfirmata". Scrive Andrei: «La situazione è divenuta ormai insostenibile. Con l'attuazione del piano della sosta e della Ztl, la città è divenuta una vera e propria giungla di pali, paletti, panettoni, catene, sostegni ed ammennicoli di ogni genere, disseminati ovunque senza tener minimamente conto del grave pericolo che rappresentano per chi è costretto a muoversi con l'aiuto del bastone bianco. Soprattutto i pali, spesso collocati sul bordo o addirittura nel mezzo del marciapiede, sono difficilmente intercettabili con il bastone, specie dopo aver attraversato la strada, quando, giunti sul marciapiede opposto ci si trova di fronte l'ennesimo ed inaspettato palo od altro ostacolo similare». E aggiunge: «Va peraltro evidenziato che gli stessi marciapiedi, sono divenuti impercorribili dal lato degli edifici, a causa della presenza di fioriere, alberelli e piante varie, collocati all'ingresso degli esercizi commerciali, che intralciando costringono il cieco ad abbandonare la guida naturale costituita da tale riferimento ed a spostarsi verso il bordo esterno del marciapiede, dove incappano (spesso con la fronte) nei "tanto amati" pali. La mia rimostranza trae spunto dal fatto che una delle strade che percorro quotidianamente per raggiungere il posto di lavoro (Via Monterosso - "buttinetti") è divenuta un vero calvario per il numero di nuovi ostacoli: trattasi di paletti dell'altezza di un metro circa, utili forse per delimitare il camminamento pedonale, (la strada è sprovvista di marciapiede), ma sono scollegati tra loro da apposita catena o cordone e impiantati in modo del tutto casuale, ed è quindi un vero miracolo riuscire ad evitarli senza andarci a sbattere con le parti nobili o con lo stomaco. Almeno la fronte è salva! Per non parlare poi delle transenne mobili abbandonate qua e là dagli addetti al traffico! Ebbene, pur ritenendo l'autonomia dei ciechi importante da dover pagare purtroppo anche a caro prezzo, penso che non sia un onere così gravoso per la Pubblica Amministrazione risistemare la segnaletica, le lanterne e quant'altro necessario, apponendo pali aderenti agli edifici che con una forma ad esse nella parte alta assolvano alle necessità della segnaletica; in tal modo non costituirebbero più un pericolo per cittadini svantaggiati, nonché passeggini carrozzine di ogni tipo».  E conclude auspicando che le sue richieste possano essere accolte dall'amministrazione.

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