Gioco
La Cassa guadagna ma il personale scende a quota 318
3 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. L'economia provinciale? Tiene, sostanzialmente anche se alcuni indicatori sono in leggero calo. E i risparmiatori - il riferimento è al primo semestre - hanno ricominciato ad investire in azioni. Almeno, questa è la fotografia che emerge dal bilancio al 30 giugno scorso della Cassa di Risparmio di Carrara, reso noto in questi giorni attraverso il sito della casa madre Banca Carige (la Crc Carrara è 90% Carige, 10% Fondazione Cassa di Carrara). Il dato significativo è che l'istituto di credito cittadino si conferma ben gestito perché, nonostante i momenti congiunturali a dir poco così-così, continua a guadagnare. L'utile netto è stato, nei primi sei mesi, di 3,6 milioni di euro: insomma, 600mila euro netti al mese. Non male. Anche se poi, a un aumento dell'utile, non corrisponde un aumento occupazionale: secondo la relazione semestrale, il personale della Banca è pari a 318 unità, in diminuzione nel semestre, in quanto si sono avute sette cessazioni (di cui sei per esodo incentivato). Nei mesi scorsi, da fonti sindacali, era emersa la notizia che la banca aveva proceduto con delle assunzioni, ma il numero delle uscite continua ad essere superiore agli ingressi. E anche per la nuova sede di Carrara centro non è ancora indicata una data di apertura. Dalla tabella si possono estrapolare i dati più importanti, necessariamente sono numeri e cifre. Il dato che raggruppa un po' tutto è quello delle "Attività Finanziarie Intermediate" per conto della clientela (in sigla, Afi) che nel primo semestre per la Cassa di Carrara Spa ammontano a 2.140,7 milioni, in calo dell'1% nel semestre, ma in progresso nei dodici mesi (+2,4%). La raccolta diretta si attesta a 1.070,3 milioni, in calo del 3,5% da dicembre, ma in aumento del 2,2% da giugno 2010. La raccolta a breve termine, pari a 711,5 milioni, mostra un calo del 4,7% nei sei mesi e del 3,4% nei dodici mesi. La componente a medio/lungo termine, pari a 358,8 milioni risulta in calo rispetto a dicembre (-1%) mentre aumenta del 15,6% rispetto a giugno 2010. La raccolta indiretta si attesta a 1.070,4 milioni, all'interno della quale il risparmio amministrato raggiunge i 730 milioni e quello gestito i 340,4 milioni. E ancora: i crediti verso la clientela ammontano a 1.059,6 milioni, sostanzialmente stabili rispetto a inizio anno (+0,4%), ma in calo nei dodici mesi (-1%). Il rapporto sofferenze/impieghi lordi è pari al 4,4% (4,3% a dicembre e 3,9% a giugno 2010). Come accennato, il portafoglio titoli risulta pari a 140,8 milioni. Il conto economico evidenzia un utile netto pari a 3,6 milioni, in aumento del 52% rispetto a giugno 2010. Un altro dato, dei molti contenuti nella relazione online, è che al 30 giugno 2011 sono presenti rettifiche di valore nette per deterioramento dei crediti e altre poste finanziarie per 0,3 milioni, a fronte degli 1,4 milioni del giugno 2010. LO SPORTELLO MPS PAGATO 13,7 MILIONI. Nella relazione semestrale di Banca Carige si dà anche conto dei prezzi definitivi pagati da ciascun istituto di credito del gruppo in merito all'operazione di acquisizione di 22 sportelli da Banca Monte dei Paschi. In dettaglio, lo sportello acquistato dalla Cassa di Carrara è stato pagato 13,7 milioni di euro. M.B.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google