Il Tirreno

Nel mirino le maxiturbine di viale Zaccagna

Italia Nostra insiste e chiede risposte sul Nuovo Pignone

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 CARRARA. Italia Nostra, sezione Apuo lunense, torna a chiedere lumi in merito maxi impianto Nuovo Pignone di Viale Zaccagna. E, aggiunge Italia Nostra, in attesa di una conferenza stampa «Continuiamo a presumere e ipotizzare, avvalendoci dei dati che ci è stato possibile acquisire, quali "scenari" preoccupanti potrebbero verificarsi sul nostro microterritorio». «Nel maxi stabilimento di Viale Zaccagna saranno eseguiti dei collaudi per lunghi periodi al fine di verificare e testare quali metalli e materiali si prestano di più a sopportare le forze di corrosione provocate dal calore, perché il vapore necessario a far girare le turbine deve raggiungere temperature molto elevate. Proprio per indagare sulla sicurezza dei moduli "Gas Turbo Generation", lo stabilimento del Nuovo Pignone sarà allestito come una "Testing Station". Tutte queste prove severissime di collaudo (con i possibili e malaugurati "incidenti di percorso") avverranno nel sito di viale Zaccagna, adiacente ai centri densamente abitati. Quando dovesse sentirsi un boato e un fragore strano provenire da quello stabilimento, com'è successo in passato per Farmoplant e Rumianca, solo allora ci si domanderà - preoccupati e angosciati - cosa sia mai successo...».

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