Il Tirreno

I panetti con il marchio di destinazione

Denaro trovato su una delle auto sequestrate
◗
Denaro trovato su una delle auto sequestrate

Uno scorpione o una dama per la droga diretta al nord o al centro Europa

2 MINUTI DI LETTURA





 AULLA. Ci sarebbe il cartello colombiano di Norte del Valle dietro la maxispedizione di cocaina intercettata dalla Guardia di finanza della Spezia in un capannone nella zona di Pallerone ad Aulla.  Il cartello di Norte del Valle, il cui boss è stato Diego Leon Montoya detto "El ciclista", arrestato nel 2007, è uno dei più potenti in Colombia.  La droga, purissima, prima di essere impacchettata in "mattoni" da 1,2 kg è stata segnata con un particolare simbolo che ne certifica la provenienza. I panetti sequestrati avevano impressa un'immagine che ne determinavano la destinazione finale: uno scorpione, per la droga destinata al nord Europa, una dama per quella destinata al centro Europa.  Ma a queste destinazioni quella tonnellata di cocaina no arriverà più. Il container, dopo l'ispezione della finanza, ha ripreso il mare su una nave diretta a Gioia Tauro e da qui ha raggiunto nuovamente il porto di Genova dove ha fatto dogana. Dal porto ligure, il container ha proseguito via terra, sempre seguito dal gps collocato al suo interno dei finanzieri, ed è arrivato fino al capannone in Lunigiana.  L'indagine non è conclusa. Dagli interrogatori sostenuti dagli indagati sarebbero emerse informazioni che la Dda svilupperà per rintracciare eventuali altri soggetti coinvolti nel traffico internazionale di stupefacenti.  «Un così brillante risultato nella lotta al narcotraffico internazionale è stato possibile grazie alla sinergia tra tutti i corpi interessati: faccio riferimento all'Agenzia delle dogane che ha notato l'anomalia nel trasporto del container, alla Guardia di finanza che è immediatamente intervenuta, alle procure non solo della Spezia ma anche delle città che sono state teatro della nostra attività». Questo il commento del facente funzione procuratore capo di Genova e capo della Dda Vincenzo Scolastico che ha coordinato le indagini che hanno portato al principale sequestro di cocaina mai avvenuto in Italia: la tonnellata di stupefacente, è stata trovata il 20 luglio scorso nella paratia nascosta all'interno di uno di 4 container provenienti da Santo Domingo.  Il container dalla Spezia è transitato per Gioia Tauro, quindi è tornato a Genova. Lì è stato sdoganato ed è stato trasportato nel capannone ad Aulla, dove è avvenuto il blitz dei finanzieri che hanno fatto scattare le manette ai presenti, ovvero quattro dei cinque arrestati. Il quinto è stato fermato su un aereo in partenza dall'aeroporto di Orio al Serio, a Bergamo. Era diretto a Praga, e aveva una valigetta con dentro 170mila euro.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa