Il Tirreno

Dall'assessore con la telecamerina nascosta

Nicola Franzoni insieme a Emiliano Musetti e l’assessore Massimiliano Bernardi
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Nicola Franzoni insieme a Emiliano Musetti e l’assessore Massimiliano Bernardi

Come "Le Iene": in un cd il dialogo fra Bernardi e un occupante (di Fli) delle case popolari

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 CARRARA. "Le Iene" hanno fatto scuola: e così, nei giorni scorsi, ad un incontro con l'assessore ai servizi sociali Massimiliano Bernardi, nel suo ufficio, qualcuno si è presentato con una minitelecamera nascosta in una penna, e ha registrato e scaricato su un cd quanto detto dall'esponente della giunta Zubbani. Una vicenda di case popolari, assegnazioni, ma anche di contestazioni e guerre tra vicini.  A rendere nota la presenza di questo video fai da te, dall'audio molto disturbato, sono Emiliano Musetti, poeta e webmaster, che era stato convocato dall'assessore in quanto "ost" ("occupante senza titolo") di una casa popolare a Miseglia ma soprattutto perché in lite da tempo con alcuni vicini, e Nicola Franzoni, entrambi di Futuro e libertà. Nell'ufficio, insieme a Musetti, non c'era Franzoni, ma altre due persone, di cui non ha voluto rivelare l'identità. «Il video non l'ho fatto io - sostiene Musetti - me lo sono trovato nella cassetta delle poste». Dalla trascrizione di quanto detto dall'assessore, per la verità, non esce niente di straordinario: in sostanza, Massimiliano Bernardi, fa presente a Musetti che tra vicini non dovrebbero esserci problemi tali da arrivare alle denunce, e gli ricorda che oltrettutto lui è temporaneo. «Se c'è una condanna di mezzo - osserva Bernardi - sono in difficoltà a rinnovarle l'ordinanza di assegnazione temporanea», ordinanza che risale al 2006 e scaduta già nel 2008.  Musetti (e Franzoni annuisce) la mette invece diversamente: «Secondo me - spiega - queste convocazioni, e anche questo insistere sul fatto che l'assegnazione è temporanea, è legata al fatto che sono uno dei promotori del comitato di Miseglia, sorto in vista della costruzione delle pese; le pese sono vicine alle case popolari, non è previsto neppure un pannello fonoassorbente. E poi, io sono invalido civile, con pensione di invalidità di 270 euro, scrivo poesie e l'ultimo libro "Poesie in metro" è stato premiato da Zingarelli e dall'osservatorio di Bari; faccio siti web, ma di fatto sono disoccupato. Mi hanno raddoppiato l'affitto a 180 euro, e al contempo ridotto il sussidio a 200 euro. Se avessi l'assegnazione definitiva potrei chiedere il canone sociale. Le beghe con i vicini? Ci siamo denunciati a vicenda, se la prendono con me perché scrivo e lavoro soprattutto nelle ore notturne». E il video, ripete, l'ha trovato nella cassetta.  Da parte sua l'assessore Bernardi ricostruisce: «Ho chiamato da me tutte e tre le persone che hanno avuto diatribe nello stesso condominio: gli altri due sono rispettivamente assegnatario regolare e proprietario; Musetti ha una assegnazione temporanea. Ho cercato di tranquillizzare tutti, spiegato che bisogna rispettare gli altri, convivere. Musetti mi ha detto che dorme di giorno e vive di notte perché è un poeta, non vuola sentire confusione di giorno ma non può impedire che qualcuno porti i bambini nel caseggiato. Il comitato? Non sapevo neppure che fosse nel comitato di Miseglia, l'ho chiamato come gli altri e cercato di rassicurare, dicendo però che ci sono delle regole da rispettare. Mi risulta che avesse messo una telecamere nell'androne delle scale, per filmare chi entrava e chi usciva. Ho solo fatto un richiamo al rispetto delle regole di convivenza, ma né lo mando via né minaccio di mandarlo via. Ma se ci saranno ancora esposti, o sentenze di condanna, faremo ulteriori passi sulla base delle procedure previste». All'incontro, gli spieghiamo, c'era anche una telecamerina nascosta: «Se qualcuno viene prevenuto a un incontro con me portando con una telecamerina, ha lui dei problemi. Io non ne ho: a tutti dico le cose come stanno». Ma ci saranno denunce per la violazione della sua privacy in ufficio e la diffusione del cd? «Devo valutare». Insomma, potrebbe scattare una denuncia.  Nicola Franzoni, coordinatore comunale di Futuro e Libertà, aggiunge: «È una vergogna che qualcuno se la prenda con un invalido civile disoccupato sull'unica cosa certa che ha, cioé la casa. E ora, credo che sia l'assessore ai servizi sociali che la dirigente Tommasini dovrebbero dimettersi per come trattano i deboli». M.B.

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