Attenzione
Coca da 300 milioni di euro
◗
Le immagini del sequestro della tonnellata di cocaina trovata nel container dalla finanza Quattro arrestati nel blitz ad Aulla, un quinto in aeroporto
3 MINUTI DI LETTURA
AULLA. Un'operazione senza precedenti, quella chiamata "Caucedo", dal nome della località dominicata da dove la tonnallata di cocaina purissima era partita: i particolari dell'operazione sono stati illustrati in una conferenza stampa del dottor Vincenzo Scolastico che coordina la Direzione distrettuale antimafia di Genova. I finanzieri e i doganieri spezzini ispezionando un container sospetto sbarcato nel porto ligure, e scoprendo un sottofondo, dietro a un carico di mattonelle, si sono trovati davanti a un muro di panetti di droga purissima, che sul mercato dello spaccio avrebbe fruttato ai narcotrafficanti oltre 300 milioni di euro. In 40 giorni di indagini, conclusesi con il blitz in una capannone nella zona di Aulla, a Pallerone, è stata sgominata secondo gli inquirenti una delle organizzazioni dedite al traffico di cocaina potenzialmente più pericolose per quantitativi, mai scoperte in Italia. L'organizzazione dietro a questo traffico internazionale di sostanze stupefacenti proveniente dal Sudamerica, è stata smantellata grazie al lavoro condotto dalla Direzione distrettuale antimafia di Genova con un'operazione partita dall'intuizione della Finanza spezzina e dell'Agenzia delle Dogane della Spezia. La scoperta del carico di oltre una tonnellata di cocaina purissima, ha innescato minuziose indagini che hanno portato gli inquirenti fino in Lunigiana. Viene considerato il più grosso quantitativo di cocaina sequestrato al mondo quest'anno e probabilmente il quarto sequestro di ogni tempo. Dopo aver aperto il container che trasportava mattonelle, arrivato alla Spezia alcune settimane fa in transito con destinazione Gioia Tauro, la Guardia di finanza ha collocato un rilevatore satellitare nel doppio fondo del container per seguirne l'itinerario. Terminato in un capannone nella zona di Aulla, dove al momento opportuno è avvenuto il blitz. Arrestati Giordano Cargiolli, 38 anni (della nota famiglia di mobilieri di Pallerone) residente a Madrid, Juan Carlos Romero Perez, 48 anni, spagnolo residente a Madrid, Alessandro Bernucci, 36 anni, milanese residente a Vimercate (Monza-Brianza) e Juan Pablo Ramirez Carvajal, 26 anni, nato a Medellin in Colombia. Un quinto ritenuto implicato, Alfredo Gradisca, 34 anni, originario di Avellino, è stato bloccato mentre stava partendo su un volo per Praga dall'aeroporto di Orio al Serio. Nel corso dell'operazione la finanza ha sequestrato anche diverse auto nuove: su una di queste sono stati trovati 10 chili di hashish. Sequestrato nel corso delle indagini anche denaro per 287mila euro. Il carico di cocaina secondo gli inquirenti era in parte destinato al Nord Europa, in particolare alla Germania settentrionale, mentre la restante parte dei 750 panetti da un chilo e 200 grammi l'uno, sarebbe forse finita sul mercato italiano. I panetti avevano stampigliato un marchio identificativo evidentemente del clan dei narcos che ne aveva curato il confezionamento. La rotta ufficiale del container sottoposto a monitoraggio dalla finanza, prevedeva la partenza da Santo Domingo, tappe nei porti di Freeport nelle Bahamas, Barcellona in Spagna, Gioia Tauro, Napoli, La Spezia, Gioia Tauro, Livorno ed, infine, Genova. I finanzieri hanno individuato i possibili attori del presunto traffico e li hanno tenuti sotto controllo. Alcuni di questi residenti all'estero sono risultati essere intestatari di attività commerciali gestiste in Spagna ed in Germania. Sono anche state individuate alcune possibili basi logistiche dell'organizzazione, tra queste Milano ed Aulla, ed è stato nella località lunigianese che l'operazione ha avuto il sul culmine. Gli uomini della Finanza della Spezia, si sono anche nascosti in una cabina dell'Enel, mentre i colleghi del Gico hanno sviato i cani che erano a guardia del capannone industriale dove sono state installate alcune telecamere per poter intervenire al momento in cui qualcuno avesse tentato di manomettere la controparete del container. Verificata l'apertura della controparete, attraverso le immagini riprese dalle telecamere, gli uomini del Comando Provinciale della Guardia di Finanza della Spezia, hanno effettuato il blitz nel capannone. Hanno trovato anche un foglio attestante la contabilità del sodalizio criminale per vari milioni di euro. Due auto con doppiofondo sono state sequestrate in un capannone industriale nella disponibilità dell'organizzazione a Milano. Un doppiofondo era stato collocato in un pulmino per disabili. Le persone bloccate sono in stato di fermo. Denaro sarebbe stato sequestrato sullo yacht di Cargiolli, in Costa Smeralda.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
