Finanza
Arriva il ticket, ma è caos totale
Rossana Lazzini
Poche notizie da Asl, medici e sindacati. E Caaf chiusi per ferie
3 MINUTI DI LETTURA
MASSA. Aspettiamoci un lunedì nero e non dalla Borsa. Anche se sempre di soldi si tratta. Dal 22 entrano in vigore i ticket sui farmaci e ciascuno pagherà in base al proprio reddito: questo l'unico dato acquisito. Tutto il resto rimane nebbioso anche perchè saperne di più è davvero un'impresa. Weekend di agosto - oltretutto caldissimo - uffici chiusi, dipendenti in ferie. Risultato? I pazienti si presenteranno in farmacia con grossi punti interrogativi impressi sul volto. Del resto sulla questione ne sa poco anche l'Asl. Telefoniamo al direttore sanitario Andrea Macuzzi per scoprire qualcosa di più, ci spiega che saremo contattati da un referente. E, in effetti, arriva una nota stampa dell'azienda sanitaria, che riguarda, però, solo i ticket, in vigore da oggi, per le visite specialistiche. «Per i farmaci, faremo sapere lunedì». Quando - deduciamo - anche la Regione darà indicazioni definitive. Tentiamo un'altra strada. Se il primo nodo è quello economico - si paga in base all'Isee (un indicatore di reddito) - viene naturale alzare il telefono e contattare un Caaf. Hops, ferie. Riaprono i battenti proprio il 22 agosto. E intanto? Tentiamo di parlare con i sindacalisti, contattiamo i responsabili sanità di Cgil (Valerio Musetti) e Cisl (Laura Lucchesi), ma a loro non sono state fornite indicazioni precise sulla questione. Ci giochiamo allora un'altra carta: l'ordine dei medici. Il dottor Carlo Manfredi, che lo presiede, è gentilissimo, spiega, però, che «Sui ticket per la farmaceutica non ha ricevuto alcuna comunicazione formale, non conosce gli aspetti di dettaglio». Parecchia confusione tanto che la Regione avrebbe deciso di posticipare l'applicazione del ticket, da lunedì, come aveva inizialmente previsto, a martedì. Per capirne di più non ci rimane che bussare alla porta delle farmacie. Qualcuno ci apre. I farmacisti con il ticket saranno costretti a fare i conti, stanno facendo di tutto per informarsi, ma di notizie ufficiali ne hanno ricevute poche. «Ancora non abbiamo avuto - conferma il dottor Luca Ramacciotti della omonima farmacia in piazza Mercurio - una comunicazione formale che indichi una data certa per l'applicazione del ticket. Certamente i problemi saranno molti. I pazienti dovranno venire in farmacia e sulla ricetta dovranno dichiarare la fascia di reddito di appartenenza. Noi - e chiarisce la sua posizione - dobbiamo fidarci, sulla dichiarazione apporremmo un timbro e poi applicheremo il ticket in base al reddito dichiarato». Niente documentazione reddituale allegata quindi, ma soltanto la buona fede delle persone che dovranno, in farmacia, magari con altre decine di persone in coda, autocertificare il loro Isee. «Le persone - prosegue a spiegare il dottor Ramacciotti - devono sapere anche che nella loro autocertificazione dovranno tenere conto non solo dello stipendio, ma anche dei redditi degli altri familiari, dell'intero patrimonio ovvero case, conti correnti e titoli, ma anche dei pagamenti di eventuali mutui, affitti e altro ancora. Potete immaginarvi voi che caos ci sarà». Preoccupazione anche alla farmacia Menichetti in via Dante. «Le persone - dice scherzando il dottore - fanno meglio a venire in farmacia accompagnati dal commercialista. Stiamo tornando indietro di 25 anni quando era previsto il pagamento di 2 mila lire per ogni ricetta». Ma sono proprio i farmacisti quelli più "avanti". La dottoressa Valeria Menichetti ha già iniziato a sensibilizzare i suoi clienti. «Da alcune settimane consegno un volantino contenente notizie anche su come calcolare il reddito. La dottoressa spiega che comunque i disagi dovrebbero essere limitati fino a dicembre. «Ci hanno detto che a dicembre poi le cose cambieranno e che tutto diventerà più pratico coinvolgendo anche i medici di famiglia. Ci avevano anche garantito che presto ci avrebbero inviato materiale informativo. Per ora però non è arrivato niente». E certo poco di più ne sapremo domani o dopodomani. Tocca aspettare lunedì sperando che un giorno basti per garantire una partenza senza grossi disagi e - conseguenti- strascichi polemici.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google