Attenzione
Parla il padre del ragazzino aggredito da tre adulti sulla spiaggia a Ferragosto
«Mio figlio non ha tirato i gavettoni»
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Gavettoni in spiaggia: a Ferragosto si è sfiorata la rissa più volte 2 MINUTI DI LETTURA
MASSA. «Mio figlio non aveva tirato gavettoni, si trovava in mezzo a un gruppo di adolescenti che lanciava acqua addosso ai bagnanti. Quei tre uomini se la sono presa con lui perché non è scappato come hanno fatto gli altri. Lo hanno picchiato, gli hanno lasciato un livido sul volto e gli hanno tirato un calcio nelle costole mentre era per terra. Due quarantenni e un settantenne contro un adolescente, davero una cosa riprovevole». A parlare è il padre del tredicenne picchiato in spiaggia a Ferragosto. L'uomo non vuole però passare per un violento: «Non è vero che mi volevo fare giustizia da solo, mi sono calmato e ho atteso che arrivassero i carabinieri per denunciare gli uomini che avevano picchiato mio figlio». Il padre dell'adolescente è amareggiato per quanto accaduto al suo ragazzo: «Era lì con un gruppo di suoi coetanei. Non aveva fatto niente, ma quei tre volevano prendersela con qualcuno. Hanno picchiato anche altri ragazzi ma i genitori non hanno sporto denuncia. Io non ho voluto alzare le mani soltanto perché non volevo dare un cattivo esempio ai miei ragazzi. Non è giusto che accadano cose queme queste». E il genitore conclude: «La pattuglia dei carabinieri è arrivata dopo mezzora, se avessi voluto avrei potuto vendicare mio figlio. Ma non mi pareva giusto. Eppoi non vedo cosa dovrei spartire con delle persone adulte che se la prendono con dei ragazzini, picchiandoli anche quando sono caduti in terra. Soltanto a parlarne mi sento davvero a disagio. Eppure è successo a mio figlio, che tra le altre cose non aveva neppure tirato l'acqua a quei bagnanti».
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