Sicurezza
Licciana: dalla tradizione orale al libro
I bimbi salvano fiabe e preghiere lunigianesi
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LICCIANA. Il borgo di Taponecco ha accolto centinaia di buongustai e di estimatori delle antiche arti e antichi mestieri, «e ciò conferma che "Facere...l'arte del fare" - dice Sabina Pietrini, assessore al commercio e al turismo del Comune di Licciana Nardi - è una delle più significative rassegne dell'estate lunigianese. Nella "due giorni" è stata presentata "S'avlò d'arcuntar...av'l'arcuntrò!", una raccolta curata dalla Pro Loco "Giuseppe Malaspina" e dal Comitato di gemellaggio del Comune, che contiene 35 fra storie, filastrocche, proverbi, preghiere della Lunigiana, alcune in dialetto, salvate, attraverso la narrazione degli adulti, dai bambini delle scuole elementari di Licciana, Monti e Terrarossa. «Proprio per non perdere questo patrimonio - spiega Elisabetta Malaspina, presidente della Pro Loco - è nata l'idea di un testo che le raccolga». «Uno strumento modesto e significativo - commenta Pinuccia Landini, vice presidente del Comitato di gemellaggio - per la formazione culturale ed umana dei piccoli lettori e di quegli adulti che non hanno dimenticato di essere stati bambini».(G. U.)
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