La manifestazione
Blitz della finanza dal porto della Spezia alla Lunigiana, scoperto un container con quasi una tonnellata di cocaina
Droga, fermato noto imprenditore
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Una veduta del porto della Spezia dove è stato scoperto il container con la droga L'indagine coinvolgerebbe più persone. Sequestrato anche denaro
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LA SPEZIA. Blitz della finanza per stroncare un traffico internazionale di cocaina. Sarebbe quasi una tonnallata la droga sequestrata, che pare fosse nascosta in un container sbarcato nel porto ligure, e sarebbero diverse le persone coinvolte nell'indagine, fra cui Giordano Cargiolli la cui famiglia ha un noto mobilificio a Pallerone. La posizione di Cargiolli, che sarebbe in stato di fermo, è al vaglio degli inquirenti. Cargiolli, 34 anni, è assistito dall'avvocato Marco Valerio Corini. Il container con l'ingente quantitativo di sostanza stupefacente, sarebbe stato sbarcato nei giorni scorsi al porto spezzino, dove la finanza avrebbe scoperto la droga occultata in una sua parte. Il container sarebbe stato svuotato della droga dagli investigatori, e poi fatto proseguire nel suo viaggio con l'intento di scoprirne la destinazione finale e chi stava aspettando il carico di sostanza stupefacente. Sicuramente gli inquirenti hanno messo in atto tutti gli accorgimenti del caso, per poter venire a conoscenza della meta del container, che si sarebbe rivelata essere in Lunigiana, in un capannone nella zona aullese. Gli investigatori sarebbero usciti allo scoperto, quando il container è stato aperto fino al punto in cui era stata occultata la droga, che però non trasportava più perché già sequestrata. Il blitz avrebbe portato gli inquirenti a concentrare l'attenzione su più di una persona, anche stranieri. E nell'indagine è rimasto coinvolto Giordano Cargiolli, 34 anni, persona conosciuta per il mobilificio lunigianese della famiglia (che non risulta assolutamente coinvolto in questa vicenda). Gli inquirenti mantengono il massimo riserbo. L'operazione, per la quale non si escludono ulteriori sviluppi, avrebbe quindi portato al sequestrato di quasi una tonnellata di cocaina (che se fosse finita sul mercato dello spaccio avrebbe fruttato parecchio), ma anche di un ingente quantitativo di denaro: che si aggirerebbe sul milione di euro. Dell'indagine tesa a stroncare un traffico internazionale di droga, è titolare il pm della Procura distrettuale antimafia di Genova. C.C.
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