Il dolore
LA TURISTA
«Cinque ore per la bronchite del mio bambino»
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Lospedale pediatrico: i bambini per essere visitati devono passare prima dal pronto soccorso degli adulti 2 MINUTI DI LETTURA
MASSA. Cinque ore passate tra la sala d'aspetto del pronto soccorso dell'ospedale di Massa e l'ambulatorio medico dell'Opa, dove poi hanno visitato il suo bimbo diagnosticandogli un principio di broncopolmonite. È successo a una turista che in questi giorni si trova in vacanza nella riviera apuana. La donna è sconcertata per il tempo perso inutilmente: «È assurdo che un bambino di cinque anni debba attendere tre ore al pronto soccorso degli adulti soltanto per sentirsi dire che deve andare all'ospedale pediatrico. Io all'Opa c'ero andata di mia iniziativa, ma mi hanno detto che dovevo passare dal pronto soccorso altrimenti non avrebbero potuto visitare il mio bimbo. Anzi il medico quando lo ha sentito tossire mi ha detto di fare anche presto perché poteva essere anche polmonite». La mamma così è risalita sulla sua auto e dall'Opa è andata al pronto soccorso. Trovando una ventina di persone davanti in attesa di essere visitate. E ha aspettato due ore prima di poter avere il via libera e tornare all'Opa. Un'altra ora l'ha persa davanti alla sala raggi x (consegna degli esiti compresa) per scoprire che in effetti un piccolo focolaio di polmonite c'era per davvero: «Meno male che ho aspettato - conclude -, altrimenti non avrei scoperto cosa aveva mio figlio. Ma è assurdo aspettare così tanto per poter andare all'Opa. I bambini dovrebbero avere una corsia preferenziale, altrimenti in giorni come questi con tanti turisti si rischia di passarci giornate intere all'ospedale».
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