Attenzione
Poco personale, in banca si prepara lo sciopero
Protestano i lavoratori della Cassa di Risparmio di La Spezia: «Disagi anche per gli utenti»
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MASSA. Verso lo sciopero alla Cassa di Risparmio della Spezia, che conta 17 filiali sul territorio apuano. A protestare è il sindacato Falcri. Paolo Massa, segretario provinciale del sindacato parte dalle segnalazioni di alcuni cittadini che si sono trovati nell'impossibilità di compiere operazioni in una agenzia Carispezia, perché arrivati allo sportello dopo le 16,15 a causa della lunga coda che li precedeva. «Gli addetti allo sportello - spiega Massa - in effetti, non possono accogliere clienti dopo l'orario di chiusura, perché altrimenti diverrebbero personalmente responsabili di qualunque disguido od incidente. Ma comprendo il disagio di chi, dopo una lunga attesa, si trova a non poter compiere un'operazione perché nel frattempo è scaduto l'orario di sportello. E la causa di questo disagio non sono certo i lavoratori. Il fatto è che negli ultimi 3 anni in Carispezia sono andati in pensione o in prepensionamento quasi 80 dipendenti, volenti o nolenti come dimostra la vicenda di un collega licenziato perché non aveva accettato di pensionarsi volontariamente. E, nonostante i sei scioperi proclamati dalla Falcri ed il presidio sotto la direzione il 28 dicembre 2009, l'unico risultato ottenuto è stata l'assunzione ai primi del 2010, di soli 13 nuovi dipendenti con contratto di inserimento, poi stabilizzati proprio in questi giorni». Insomma, c'è, secondo Falcri, una grave carenza di personale che provoca disservizi. «Rimangono fuori organico 26 precari storici - attacca il sindacalista - alcuni con alle spalle quasi tre anni di lavoro a singhiozzo, proprio mentre tutti possono vedere il triste spettacolo dei molti sportelli sempre chiusi e delle lunghe file davanti ai pochi aperti». Ma i problemi non terminano lì. «Come se non bastasse - continua la denuncia del sindacato - da lunedì scorso, altre 10 casse sono rimaste chiuse, per l'improvvida decisione di Carispezia di non prorogare altrettanti lavoratori precari, assunti in occasione del cambio delle procedure di sportello, i cui effetti di rallentamento dell'operatività non sono affatto terminati». Da qui la decisione di Falcri di aprire la procedura per proclamare lo sciopero.
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