Il Tirreno

L'acqua non basta, emergenza a Fosdinovo

Una veduta di Fosdinovo e sotto il sindaco Massimo Dadà
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Una veduta di Fosdinovo e sotto il sindaco Massimo Dadà

Il sindaco: consumi di 650 litri al giorno per persona, è troppo, e io multo chi la spreca

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 FOSDINOVO. Multe a chi spreca acqua potabile, facendone usi impropri, come innaffiare gli orti. Il sindaco di Fosdinovo, Massimo Dadà, corre ai ripari per l'emergenza idrica che ha colpito il territorio creando problemi anche ad attività produttive, in particolare i ristoranti che nella stagione estiva sono molto frequentati dai turisti. Il sindaco annuncia che da oggi, «inizieranno i controlli da parte della polizia municipale e di addetti di Gaia per sanzionare i comportamenti illeciti, che rappresentano anche una mancanza di rispetto per gli altri».  Per eventuali segnalazioni è possibile chiamare il numero verde di Gaia (800 234567).  Il problema è esploso per l'impennata dei consumi di acqua che sta determinando l'emergenza idrica a Fosdinovo. Tanto che per sopperire al fabbisogno arrivano autobotti.  Il sindaco fa presente che l'emergenza sulla rete idrica sta interessando in particoalre alcune zone del comune di Fosdinovo. «Alcuni ristoranti, molto affollati in questi giorni, hanno subito gravi ripercussioni per il loro lavoro, così come molti cittadini e turisti si sono trovati a non poter utilizzare l'acqua se non nelle ore notturne. E' stata perciò emessa un'ordinanza sindacale che vieta l'utilizzo dell'acqua potabile per usi impropri, come l'annaffiatura di orti e giardini. I dati che abbiamo oggi ci dimostrano chiaramente che il problema sta soprattutto in questo spreco. Il consumo giornaliero è in questo periodo di 1500 metri cubi al giorno, mentre in altre stagioni scende ad 800 metri cubi. In questo periodo la sorgente principale dell'acquedotto produce circa 1300 mc/giorno, il resto è integrato dalle autobotti».  Dadà bacchetti i cittadini: «Non è accettabile né tollerabile che questa acqua venga sprecata per orti e giardini, quando molte famiglie sono costrette ad utilizzare l'acqua potabile a singhiozzo per bisogni primari. In alcune zone abbiamo calcolato un consumo medio di 650 litri al giorno per persona! Francamente oltre ogni considerazione anche legata al maggiore bisogno durante il periodo estivo».  Il sindaco spiega che stanno riducendo la portata per cercare di diminuire il consumo, «ma accanto a questo è necessaria e doverosa una maggiore attenzione da parte dei cittadini e anche dei turisti o villeggianti».  Filattiera, niente acqua la notte. Emergenza acqua anche a Filattiera. In diverse frazioni Gaia effettua la chiusura notturna dell'approvvigionamento alle abitazioni, per consentire la ricarica dei serbatoi che alimentano l'acquedotto pubblico. L'esponente della Destra, Stefano Paglini sostiene che di questa interruzione non sarebbe stata dato preavviso né da Gaia né dal Comune, con conseguenti disagi per la popolazione.  E nel conto ci mette anche altri disagi, «iniziando dalla frana che ostacola il passaggio degli abitanti».  Risponde il sindaco Lino Mori: «Abbiamo ricevuto il 10 agosto da Gaia il fax di avviso dell'interruzione idrica, appena l'ho trovato in Comune, e ci siamo premurati nel pomeriggio di andare ad affiggere i volantini nei punti interessati. Sono andato io stesso con un geometra, ad attaccare i voltantini, quindi l'informazione da parte del Comune alla popolazione c'è stata. Si tratta di un provvedimento di tutela per via dell'emergenza idrica di questo periodo. L'acqua viene tolta solo di notte in alcune zone, se c'è la necessità di farlo».  Oltre a Filattiera città, le frazioni interessate dal provvedimento sono: Caprio, Ponticello, Canale, Mogliarina, Filattiera Ponte, Ponte di Sotto, Olivero. Non sono esclusi analoghi provvedimenti anche a Villafranca.

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