Finanza
Gavettoni, un bagnino in ospedale
Alessandra Vivoli
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I gavettoni di Ferragosto sulla spiaggia Aveva gettato in acqua un ragazzino, rissa sfiorata con il padre
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MARINA DI CARRARA. Dallo scherzo di Ferragosto a una guerra vera e propria. È pesante il bilancio della giornata di festa sulla spiaggia di Marina. Fra risse sfiorate, interventi della polizia, bagnanti infuriati e anche un ferito: un bagnino che, a causa della secchiata di sabbia e acqua ricevuta in pieno volto è dovuto ricorrere alle cure del Pronto soccorso. Cronaca di una giornata difficile fra sdraio e ombrelloni. In quella che avrebbe dovuto essere la festa dell'estate. Rissa sfiorata fra un bagnino e il papà di un dodicenne. Un gavettone di troppo, l'ennesimo, di una giornata critica, soprattutto per gli operatori, sulla spiaggia di Marina. Questa volta la miscela di acqua e sabbia è stata sparata direttamente in faccia al bagnino in postazione fra i bagni Giocondo e Paradiso. E lui ha reagito: o meglio - stando a quanto ha raccontato e a quello che hanno riferito alcuni bagananti presenti in battigia al momento dell'episodio - sarebbe finito in acqua trascinando insieme a lui il ragazzino che gli aveva tirato il secchiello pieno d'acqua. Tutto sembrava finito lì. Ma nel giro di pochi minuti sono arrivati, in gruppo, il padre del ragazzo di 12 anni gettato in mare, e alcuni amici. Una sorta di spedizione punitiva. Il padre sosteneva, infatti, che il suo ragazzo era stato spinto con la testa sott'acqua. Ne è nata una discussione accesa: parole grosse, e quando la tensione ha raggiounto il culmine è stato pure sradicato un ombrellone. C'è voluto parecchio a riportare la calma. La vicenda si è chiusa con la minaccia di reciproche querele. Il bagnino, protagonista della vicenda è stato portato da un amico al Pronto soccorso: aveva l'occhio pieno di sabbia, gli è stata riscontrata un'abrasione della cornea. Per lui un referto di sette giorni. Un brutto epilogo per una giornata davvero ad alta tensione sulla spiaggia di Marina. Il presidente della Coop Mare Sicuro: abbiamo lavorato con grande difficoltà. Fa parte della cooperativa di cui è presidente, la Mare sicuro, il bagnino protagonista della violenta lite fra i bagni Giocondo e Paradiso. E Matteo Baccei, il giorno dopo, parla di una giornata particolarmente difficile per gli uomini della sorveglianza. «Fino alle due la giornata di Ferragosto è stata tranquilla - spiega - Dopo sono cominciati i problemi. Per poter svolgere la sorveglianza in mare i nostri ragazzi sono stati obbligati a uscire con i pattini di salvataggio, come è previsto dall'ordinanza della Capitaneria di porto quando ci sono difficoltà a svolgere la loro mansione nelle regolari postazioni. Ma le difficoltà sono proseguite: eravamo gli unici a presidiare la spiaggia, non è stato semplice». «Non è più un gioco, è un danno per noi balneari». Il giorno dopo, fra gli operatori balneari, c'è chi prova a riportare tutto nei confini della goliardia. «Ci sono stati parecchi gavettoni - spiega Marco Pardi titolare del bagno Firenze e presidente dell'associaizone Balneari - Ma è andato tutto relativamente bene. Alla Fossa Maestra non ci sono stati incidenti e neppure grossi problemi». Più critica la situazione nella zona della Rotonda. «La storia dei gavettoni ormai è diventata un danno per i bagni - spiega Nicola Del Nero che gestisce bar e ristorante delle Palme - C'è parecchia gente che non viene più al mare per evitare di essere coinvolta nella confusione». Dello stesso avviso anche Sandro Telara, storico presidente di una nutrita fetta dei balneatori marinelli. «Ormai è sempre peggio - dice - I bagnanti, e i turisti, restano a casa. Per loro una giornata persa. Ma qui c'è anche unaltro problema: quando questi ragazzi, in gruppo, salgono in mezzo agli obrelloni con i secchi, le famiglie dove sono?»
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