Sicurezza
«Falò e tanta spazzatura nella spiaggia libera» La rivolta dei bagnini
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Quattro fotografie scattate dai bagnini della Partaccia la mattina di Ferragosto: si vedono cumuli di spazzatura e dei resti di falò accesi la notte prima dai turisti 2 MINUTI DI LETTURA
MARINA. Sapevano che avrebbero avuto un bel po' di lavoro nella spiaggia libera di via Baracchini, alla Partaccia, il giorno di Ferragosto. Ma i bagnini della cooperativa Ageparc non pensavano proprio che sarebbe stato così tanto. Lo hanno capito all'alba, quando hanno cominciato il servizio. Altro che spiaggia libera, sembrava un campo di battaglia. Tra tende, persone che bivaccavano ancora vestite sugli asciugamani e resti di falò che fumavano non si sapeva da che parte girarsi. Roba da mettersi le mani tra i capelli, ma prima i bagnini hanno preso la macchina fotografica per documentare il macello combinato dai turisti la sera prima di Ferragosto. Poi gli scatti li hanno inviati ai quotidiani per far vedere a tutti che succede nella spiaggia libera della Partaccia. «Facciamo degli sforzi economici enormi - scrivono i responsabili della Ageparc - per mantenere la spiaggia libera pulita e garantire agli utenti un servizio all'altezza, ma le foto che abbiamo scattato la mattina di Ferragosto si commentano da sole. La spiaggia della Partaccia deve continuare a essere libera e soprattutto gratuita. Questo non vuol dire che debba essere territorio di conquista». I soci della cooperativa dopo aver fatto i fotografi si sono emssi al lavoro di gran lena e con molta fatica sono riusciti a riportare la spiaggia alla normalità. Ma hanno impiegato un paio di ore per rimuovere i resti dei falò e le montagne di rifiuti abbandonati senza alcun ritegno sulla sabbia. La notte della vigilia di Ferragosto è soltanto il caso più eclatante, ma in via Baracchini in troppi fanno finta di non capire che dietro a quella spiaggia pulita e soprattutto gratuita c'è l'impegno di persone che si fanno in quattro per offrire un servizio. Gratuito. Eppure non passa mattina che i soci della cooperativa non si trovino davanti a una sorta di campo di battaglia. La maggior parte delle persone che passano la notte in spiaggia, infatti, si guarda bene dal ripulire prima di andare via. E questo va a discapito di chi la mattina dopo vorrebbe andare al mare a prendere il sole. La sera del 14 agosto in via Baracchini c'erano decine di ragazzi. Hanno acceso i falò, hanno cantato sotto le stelle e hanno bevuto birra in allegria. Divertimento lecito, ci mancherebbe. Stupisce che la maggior parte di questi ragazzi non si sia presa la briga di ripulire prima di andare a festeggiare il Ferragosto. «Ripetiamo - conclude la cooperativa -, l'intento è quello di offrire un servizio gratuito a chi vuole passare le sue giornate nella spiaggia libera, ma non si può assistere a un macello del genere. Basterebbe avere un po' di rispetto per il lavoro degli altri per comportarsi in maniera diversa».
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