Il Tirreno

Bar e ristoranti in difficoltà

I clienti spendono meno anche nei bagni

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 MASSA. L'ondata ferragostana di turisti non ha ancora abbandonato il litorale ed è già tempo dei primi bilanci.  Certo nei giorni di Ferragosto trovare un posto in spiaggia o in albergo non era facile. Ma certo non è da questi tre giorni che si può giudicare un'intera stagione.  A parlare per tutti, nonostante la soddisfazione per il tutto esaurito ferragostano, è Stefano Gazzoli, vice-presidente di Riviera Apuana e titolare del bagno Sara. «Per chi lavora con i giornalieri - spiega Gazzoli - la stagione non è certo un granché. Va molto meglio a chi ha clienti abituali e si appoggia agli abbonamenti».  Uno dei misuratori della salute del turismo sono i consumi aggiuntivi. E se nei giorni scorsi le lamentazioni sono arrivate dai ristoratori, anche i balneari non la mandano certo a dire. «E' difficile lavorare in questo momento - spiega ancora Gazzoli - per bar e risoranti dei bagni c'è stato un calo del 20-25%. Chi va in spiaggia consuma molto meno di quanto consumava prima». Molti bagnoi organizzano cene e serate a tema. «Ma per gran parte della stagione - aggiunge Gazzoli - è difficile fare il tutto esaurito di sera. Servono offerte con prezzi molto bassi. E gli introiti ne risentono».  Insomma, a volte nemmeno la creatività dei gestori degli stabilimenti, riesce a invogliare turisti (e cittadini) dalle tasche sempre più vuote.  Le nuove tasse e la riduzione dei ponti preannunciata dal Governo potrebbe portare ancora più incertezza, come conferma anche il presidente dei balneari Roberto Aliboni.  E da settembre ricomincerà anche la corsa contro il tempo per bloccare le aste per gli stabilimenti balneari. E così Aliboni ricorda che il limite per arrivare a una legge quadro che aiuti i balneari a stoppare le conseguenze della legge Bolkestein sulla concorrenza è già fissato al 31 dicembre. «Prima di Natale - spiega - il governo dovrà produrre un progetto plausibile».  La situazione sembra essere molto fluida anche per gli albergatori. «Per le valutazioni sulla stagione ci sarà da aspettare settembre - esordisce il presidente degli albergatori di Ascom-confcommercio Claudio Lotto - ma per il Ferragosto non possiamo certo lamentarci. sono dimuniti i clienti abituali e le prenotazioni sono sempre più all'ultimo minuto. Per questo è più difficile programmare».  La proposta di Tremonti per ridurre le festività, e quindi anche i ponti, potrebbe aumentare le difficoltà. «La legge va analizzata a fondo - spiega ancora Lotto - sembra che si voglia avvicinare le festività alle domeniche. Così si potrebbero avere comunque dei week-end lunghi. Vediamo cosa succederà».

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