Il Tirreno

Presidio davanti al monoblocco nonostante il Ferragosto, arriva anche il sindaco

Ospedale, la lotta continua

Luca Borghini
Il presidio a difesa dell’ospedale
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Il presidio a difesa dell’ospedale

Giusti: vigiliamo sul piano delle dismissioni

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 CARRARA. Il Ferragosto non ferma la lotta dell'associazione Frediani per la difesa dell'ospedale cittadino. Ieri mattina puntuali alle 9,30 i membri dell'associazione hanno allestito un presidio all'esterno del monoblocco distribuendo ai passanti una copia dell'accordo sottoscritto nel 2003 per la costruzione dell'ospedale unico a Massa. Un accordo - denuncia l'associazione - che la dirigenza Asl non sta rispettando continuando una politica di trasferimenti di reparti e servizi da Carrara verso Massa.  «Siamo qui semplicemente per ricordare alla dirigenza dell'Asl che anche a Ferragosto difendiamo il nostro ospedale - spiega Renzo Giusti, presidente dell'associazione Frediani - il mese di agosto e specialmente il periodo attorno al 15 è il momento in cui si attuano i piani di dismissione, noi siamo qui anche per vigilare che non accada ciò».  «Fino a che l'ospedale unico non è costruito - continua Giusti- non devono essere trasferiti i reparti del nostro monoblocco. Alla gente stiamo distribuendo l'accordo del 2003 in cui quello che diciamo è stato messo nero su bianco dalle istituzioni».  In tanti si fermano a raccogliere la fotocopia dell'accordo e in altrettanti, tra cui molti medici e infermieri, firmano per solidarizzare con la lotta alla difesa dell'ospedale cittadino. Qualche minuto prima dell'apertura del presidio è arrivato anche il sindaco Angelo Zubbani a portare, nuovamente, la sua piena adesione alle istanze dell'associazione. A seguire poi è stato il turno degli esponenti di partito, maggioranza e opposizione, e di consiglieri comunali, anche in questo caso senza distinzione di schieramento.  Intanto c'è chi avanza un nuovo interrogativo: sparisce la provincia, e l'ospedale? È Giovanni Giromella di Allenza per l'Italia di Carrara a sollevarlo: «Stanno accorpando le province, noi probabilmente andremo con Lucca ma non è detto; qualcuno provocatoriamente parla di La Spezia. Il nostro ospedale deve essere provinciale ma adesso? Noi siamo favorevoli all'ospedale unico ma a patto che si rispetti l'accordo del 2003».

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