La manifestazione
La pm di Ruby a Marina
Alessandra Vivoli
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A sinistra Anna Maria Fiorillo sopra Marina Serri Anna Maria Fiorillo alla scoperta delle bellezze apuane, la pittrice Marina Serri è la sua guida
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MARINA DI CARRARA. Uno strano incontro, nell'estate calda di Marina di Carrara. Lei è Annamaria Fiorillo, il pubblico ministero di turno la sera che, a Milano, è scoppiato il caso Ruby, la minorenne marocchina che ha messo nei guai Berlusconi. Quel magistrato, per intenderci, che quando la ragazza avrebbe dichiarato di essere nipote di Mubarack ha replicato: «E io sono Nefertiti». L'altra è Marina Serri, artista carrarese molto conosciuta, che è stata la «speciale guida turistica» della Fiorillo, facendole ammirare le bellezze carraresi. Fra le due donne è nata, all'ombra delle Apuane una bella amicizia: la Fiorillo ha visitato lo studio della Serri e si è appasionata alel sue opere, in mostra fino al 31 agosto all'hotel Logos di Forte dei Marmi. Anna Maria Fiorillo era ospite di imprenditori brianzoli nella casa del figlio dello scrittore Piero Chiara, sulle colline di Pietrasanta. Si è spinta fino a Carrara perchè discende da quel capitan Michele Fiorillo al quale hanno dedicato una strada nel cuore di Marina. E quindi è venuta in terra apuana anche alla ricerca delle sue origini. È stata in visita, tramite amici comuni, nello studio di Marina Serri, dove spesso allestisce anche le sue personali e si è innamorata dei quadri di questa poliedrica artista. Dopo lo studio c'è stata quindi la visita al Logos, per ammirare i nuovi lavori della Serri. La pm di ferro, balzata alle cronache per il caso Ruby, ha apprezzato non solo il lavoro della Serri ma anche le bellezze toscane. Tanto che avrebbe confidato agli amici che erano con lei in vacanza di avere intenzione di trovare casa in Toscana. E di voler tornare a Carrara.
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