Il Tirreno

l’abolizione delle Province. Una valanga di voti al sondaggio sul web del nostro giornale sull’accorpamento

La maggioranza dice: stiamo con Lucca

PROVINCE. Palazzo Ducale di Massa sede della Provincia e Lanmarco Laquidara
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PROVINCE. Palazzo Ducale di Massa sede della Provincia e Lanmarco Laquidara

E Laquidara (Pdl) rilancia la proposta della regione Lunezia (con Parma e Spezia)

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MASSA CARRARA. "Ma sì, accorpiamoci con Lucca". Partecipano in tanti al sondaggio sul web del Tirreno sul futuro della provincia. 558 i voti (ieri alle 18) in risposta alla domanda "con quale provincia andare". Tanti se si pensa che è Ferragosto. Quattro le scelte previste dal sondaggio: Parma, Lucca, La Spezia o "altro". Ebbene, la maggiorazna dice: Lucca. Che raccoglie 327 voti, il 59% del totale. Segue La Spezia, con cui vorrebbe l'accorpamento il 23% del campione (128 voti). Parma raccoglie 82 voti (il 18%). Vorrebbe "altro" il 4% dei lettori (21). Il sondaggio è ancora aperto sul sito del Tirreno e i lettori possono esprimere la loro opinione. Intanto, sulla questione interviene Lanmarco Laquidara, capogruppo Pdl in consiglio comunale a Carrara. «Abolire solo le Province sotto i 300mila abitanti - sostiene - è una scelta pavida e insufficiente. L'introduzione del correttivo territoriale, poi, non merita commenti. Se fosse dipeso da me non solo tutte le province ma anche i comuni sotto i 5.000 abitanti sarebbero stati costretti ad unirsi». Secondo Laquidara, però, gli abitanti di Massa e Carrara dovranno avere la possibilità di scegliere: «Toglierci anche la possibilità di decidere se vogliamo stare con Lucca, Spezia o altri sarebbe assurdo. Così come toglierci la possibilità di scegliere se vogliamo ancora stare con una Toscana che ci tratta come l'ultima delle colonie e ci vuole privare dell'ospedale di Carrara». E, se potesse, Laquidara non avrebbe dubbi: ««Sceglierei Parma, anche se la prima opzione sarebbe naturalmente quella di dar vita a Lunezia.

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