Attenzione
Le associazioni, Fli e Idv chiedono al sindaco chiarezza sul nuovo insediamento
«Un'assemblea pubblica sul Pignone»
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Viale Zaccagna: Nuovo Pignone 2 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. «Sull'insediamento in viale Zaccagna del Nuovo Pignone abbiamo avuto dal sindaco solo risposte vaghe». Lo sostengono l'associazione AmareMarina, Italia Nostra (sezioni Apuo-Lunense e Massa-Montignoso), Legambiente, Idv e l'esecutivo provinciale di Futuro e Libertà. «Dispiace rilevare - scrivono in una nota - come Zubbani non sia sceso nel merito delle questioni da noi sollevate ma abbia dato solo risposte demagogiche. Noi continuiamo a rimanere in attesa di circostanziate risposte tecniche e politiche a garanzia dell'ambiente e della salute della popolazione che finora non ci sono state». «Sarebbe oltremodo interessante conoscere anche la reale portata delle assunzioni e non di coloro che fanno o faranno i corsi di formazione, valido strumento anche in chiave pre-elettorale - continua la nota - Riteniamo quindi importante che il sindaco, come da impegni programmatici presi sul dialogo, la partecipazione e la sostenibilità ambientale, garantisca il massimo dell'informazione e della trasparenza. Gli chiediamo pertanto di indire, entro la fine del mese, un'assemblea pubblica, aperta al contributo di tutta la cittadinanza, in cui venga dettagliatamente spiegato il progetto. In assenza di ciò ci faremo noi promotori di un incontro in tal senso ai primi di settembre. Ci stiamo già attivando per incontrare le maestranze della Nuovo Pignone in quanto, alla luce delle passata conflittualità sociale sul polo chimico, riteniamo indispensabile un confronto sollecito, libero, franco e democratico sia con i lavoratori che con tutti i cittadini». «Vivendo in questo territorio vogliamo rassicurare Zubbani che anche a noi stanno a cuore le sorti dell'economia, dell'occupazione e dello sviluppo - concludono associaizoni Idv e Fli - Forse abbiamo visioni diverse, soprattutto per creare nuovi e maggiori opportunità di lavoro e occupazione seria duratura rispettosa dell'ambiente e magari in grado di valorizzare il territorio; ma il Sindaco non può etichettare tutti coloro che hanno opinioni diverse dalle sue come contrari a qualsiasi cosa».
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