Il Tirreno

Ristoranti, la crisi colpisce duro

Gabriele Dini
Clienti in un ristorante
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Clienti in un ristorante

Cali di presenze oltre il 30%. «E i clienti non spendono»

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  MASSA. Sempre meno clienti. E quelli che arrivano sono poco disposti a spendere. E così anche i ristoratori di Marina fanno sentire la propria voce chiedendo una diversa politica del turismo. Nel mirino anche la mancanza di parcheggi e le troppe multe.  I dati su arrivi e presenze per la stagione turistica 2011 parlano di luci e ombre. Ma per i ristoratori della costa l'uscita dal tunnel della crisi sembra ancora lontana. E i tempi in cui, in estate, si riusciva a far ruotare tre turni di clienti in una stessa sera sembrano ormai andati.  «Per noi l'affluenza di clienti è diminuita del 30-40% rispetto all'anno scorso - spiegano dal ristorante Teresa, uno dei locali storici del Lungomare di Marina - e le persone che arrivano hanno poca voglia di spendere: una volta i conti si attestavano in media su 30 euro a persona, ora la gente spende la metà».  Il titolare del ristorante conia un neologismo per descrivere questo fenomeno "ostellizzazione". «La crisi c'è e molte seconde case sono sfitte - spiega - ma è il livello di turisti che attraiamo che è troppo basso. Qui ormai ci sono troppi ostelli e strutture del genere. Molti miei clienti facoltosi hanno preferito la Sardegna».  Uno dei locali più carratteristici di Marina è di certo la Péniche. «L'anno scorso - spiega Cristina Canalini, amministratore del locale - avevo registrato un 20% di clienti in meno rispetto al 2009. Secondo me si è perso un ulteriore 20% nell'anno in corso».  La Canalini dice che il pienone si registra soltanto nei week-end. «A inizio settimana - aggiunge - in sala potrei anche stare da sola, raggiungere i 30 coperti è difficile».  Come si esce da questa crisi? «Noi puntiamo sulla qualità e cerchiamo di coccolare i clienti facendoli sentire a loro agio - spiega la Canalini - ma non sempre è facile. La sera le strade sono spesso deserte».  Sull'arma della qualità dicono anche di voler puntare al ristorante Ippopotamus. «La stagione non è certo fiorente - spiega la titolare - molti locali aprono e poi chiudono. Io sono qui da 25 anni e punto tutto sulla professionalità e l'esperienza. Da Comune e Stato non ci aspettiamo nulla, dobbiamo solo rimboccarci le maniche».  Uno dei locali più importanti di Marina di Massa è certamente "La Conchiglia". Il patron Patrizio Giacomelli parla di una stagione partita a rilento. «Ma nell'insieme non possiamo lamentarci - spiega - soprattutto in estate attiriamo molti clienti di "fascia alta" che arrivano da Forte dei Marmi. Per loro non ci sono problemi finanziari. A mancare sono invece molti clienti locali, soprattutto commercianti. Per loro la crisi si è fatta sentire in maniera più pesante». A Giacomelli chiediamo un suggerimento per migliorare l'offerta di Marina. «Di sicuro servirebbero parcheggi - spiega - nel fine settimana i clienti devono girare parecchio prima di lasciare l'auto. E quando tornano magari trovano anche la multa. In un periodo di cri l'amministrazione farebbe un favore ai commercianti evitando di tarassare i guidatori».

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