Il Tirreno

La Lega: creiamo l'Apuania

La Lega: creiamo l'Apuania

Brizzi (Pd) e Bonugli (Sel) contrari ai tagli

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 MASSA. La Provincia potrebbe anche sparire. Ma l'identità apuana va difesa. E'questo in sintesi il pensiero della Lega Nord espresso dal segretario provinciale Federico Meanti. E Guido Mottini, anch'egli esponente del Carroccio, propone di battezzare "Apuania" un'eventuale nuova provincia accorpata. E intanto il consigliere comunale Maurizio Bonugli di Sel, presidente della commissione Finanze e Bilancio del comune di Massa, definisce la manovra «punitiva e devastante» per gli enti locali.  Il Carroccio deve barcamenarsi fra le necessità di un partito di Governo e di baluardo delle identità locali. Per questo il segretario leghista Meanti dà il suo avvallo al taglio delle province inutili ma chiede di difendere l'identità apuana. «Che l'attuale amministrazione provinciale sia inutile oramai anche i cittadini hanno avuto modo di constatarlo - attacca Meanti - non nascondiamo però che l'eventualità che la nostra provincia venga soppressa ci preoccupa. La nostra identità Apuana, rischia di subire l'ennesimo sopruso. Dopo la dura resistenza all'espansionismo romano, dopo il mancato riconoscimento della Regione Emilia Lunense (Lunezia) che ci ha relegato ad essere l'ultima ruota del carro della Toscana. Oggi si rischia, smembrati fra Lucca e La Spezia, di perdere quel patrimonio che nel bene e nel male ci ha contraddistinto». Per questo Meanti chiede di sottoporre l'accorpamento a referendum e chiede di creare un comune della Lunigiana e uno che riunisca Massa, Carrara e Montignoso. Per l'esponente massese della Lega Nord Guido Mottini serve dare un nome importante all'entità che nascerà dagli accorpamenti. Mottini propone il nome Apuania.  Critico sui tagli Gianluca Brizzi (Pd), assessore ai lavori pubblici in Provincia. «I tagli lineari basati sul criterio del numero di abitanti non tiene conto delle specificità dei territori. Penso a Grosseto, che ha una provincia vastissima con attività variegate, dal turismo all'agricoltura, alla geotermia. O anche a Massa Carrara. E poi il problema vero è una riforma delle deleghe assegnate alle Province, su cui il decreto nulla dice».  Per Bonugli invece i tagli devono essere un'occasione per il centrosinistra di Massa Carrara. «Le cosiddette misure anticrisi predisposte dal Governo e l'annunciata manovra finanziaria sono, soprattutto per gli Enti Locali, una scelta punitiva e devastante - attacca il consigliere di Sel - si tratta di misure che produrranno tagli e riduzioni insopportabili ai servizi sociali essenziali. Un attacco ai diritti di cittadinanza. Il prossimo bilancio di previsione non potrà essere un semplice e neutro esercizio ragionieristico ma una risposta politica di tutto il centro-sinistra e dell'intera città ai tagli contenuti nelle legge finanziaria del Governo. Dovrà diventare una grande discussione pubblica in grado di denunciare che l'evidente volontà di trasferire la crisi fiscale dello Stato alla periferia significa tagliare servizi pubblici collettivi».

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