Proteste
Labolizione della Provincia. Incertezze e interrogativi sul taglio. Timori per servizi e occupazione
Diventeremo tutti "lucchesi"?
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SIMBOLO. Il gonfalone della Provincia, medaglia doro al Valor militare Improbabile un accorpamento con La Spezia. Ma qualcuno ci crede
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MASSA CARRARA. Fino a ieri si discettava e si litigava se tra Massa e Carrara dovesse esserci una "e" un trattino o cos'altro. In futuro, probabilmente, ci chiamaremo "provincia di Lucca e Massa Carrara" (chissà se con "e" o trattini). La scure delle misure «anti-crisi» si abbatte sulla Provincia apuana decretandone la soppressione in quanto tra quelle con meno di 300 mila abitanti. Ma cosa accadrà in concreto? Quando e attraverso quali procedure la Provincia scomparirà? E quali saranno i contraccolpi sul personale e sui cittadini? Presto per dare risposte certe. Presto semplicemente per il fatto che ancora non c'è la legge attuativa di questa volontà del governo. Ma anche perchè niente è, in effetti, deciso davvero e già è iniziata la battaglia alla "modifica salva province". Possibile solo provare a delineare scenari. Tutti a Lucca? L'accorpamento con Lucca appare l'unico praticabile: è l'unica provincia toscana confinante con la nostra. Nascerà (dovrebbe nascere), dunque, una nuova amministrazione provinciale che comprende i due territori, con un unico presidente, un solo consiglio, un'unica giunta. Ipotesi La Spezia. Idea suggestiva, del resto anche La Spezia è nella lista delle amministrazioni da abolire, ma poco fattibile. Si tratterebbe, infatti di un'unione tra due territori appartenenti a regioni diverse, che per essere realizzato richiederebbe - anche se non tutti gli esperti sono d'accordo - una legge di modifica costituzionale e un possibile referendum confermativo. E ipotesi Parma. Ancora meno realistica appare la prospettiva di accorpamento con Parma. Vale la pena però ricordare che ieri sera a Pontremoli, Giuseppe Benelli e il presidente della Provincia della Spezia discutevano di «Regione Emiliano-Lunense» in un incontro pubblico. Tempi lunghi. Il decreto prevede che l'abolizione avvenga alla data di scadenza del mandato attuale dell'amministrazione provinciale. Che è, per Massa Carrara, nel 2013. Ma la Provincia di Lucca è stata rinnovata quest'anno (in maggio) e le prossime elezioni sono, dunque, previste per il 2016. Cosa succederà in questo lungo intermezzo è tutto da capire. Arriva un commissario? Possibile che tra il 2013 e il voto lucchese ci sia una fase di commissariamento, che potrebbe servire anche a gestire la fase di passaggio delle competenze. Meno posti di lavoro. I 340 dipendenti dell'amministrazione provinciale verranno ri-collocati nella nuova Provincia. È probabile che la maggior parte di essi continuerà a lavorare esattamente come oggi negli uffici attuali, trasformati in sede distaccata della "Provincia di Lucca e Massa Carrara". Ma ci saranno, inevitabilmente, accorpamenti di settori e figure dirigenziali, soprattutto per quanto riguarda attitità come la gestione del personale o la ragioneria. Ed è facile prevedere - del resto pare anche questo l'obiettivo dei tagli - una riduzione del personale complessivo attraverso un sostanziale blocco del turn over. Via anche la prefettura. Per qualcuno è "automatico": con la cancellazione della Provincia, verrà soppressa (o accorpata) anche la prefettura, che ha sede nei capoluoghi di provincia. Qui a Massa, a Palazzo Ducale, lavorano 61 dipendenti nella sede prefettizia. Anche per loro si dovrà trovare una collocazione. Meno servizi. Il rischio - anche questo tutto da verificare - è che la riforma si trasformi in una riduzione di uffici e sportelli per i cittadini. Che potrebbero anche essere costretti a recarsi a Lucca per i servizi che oggi hanno a Massa. Ci vuole una legge. Tutta la materia dovrà essere comunque regolata da una legge. Che ancora non c'è. C.F.
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