Il Tirreno

Bloccati centomila euro destinati a 12 operai

Cinzia Carpita

Ditta in liquidazione cede il credito vantato col Comune, ma interviene Equitalia

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 CARRARA. Dodici operai dell'azienda Cella Marmi di Massa sottoposta a procedura di liquidazione, per ottenere circa 100mila euro complessivamente loro spettanti, fra ultimi stipendi da percepire e somme per le liquidazioni, si sono recati in Comune con il segretario provinciale della Fillea Cgil, Roberto Venturini, a battere cassa, perchè la ditta ha ceduto loro un credito che vantava col Comune.  In pratica, «il referente di questi operai, - come spiega il sindacalista Venturini - non è più la ditta (con lavorazione di marmi bianchi), ma il Comune». L'azienda ha evidentemente ritenuto, cedendo il credito che vantava nei confronti del Comune, di fare la cosa migliore per gli operai, a loro favore, per evitare lungaggini. Ne ha discusso a lungo con il sindacato e i rispettivi legali. Le due parti ritengono di avere seguito la procedura corretta, ritenendo gli operai "creditori privilegiati".  Venturini conferma: «Quando l'azienda ha cessato l'attività per l'avvio della messa in liquidazione, di recente, come sindacato abbiamo discusso la questione degli stipendi ancora da versare e quant'altro, ed è stata stabilita la cessione del credito: la ditta è fra quelle che avevano fatto ricorso nel passato contro la tassa marmi applicata dal Comune di Carrara, e, terminata la causa in Cassazione a favore dell'azienda, questa deve avere dal Comune circa 110mila euro. Ebbene, il credito è stato ceduto agli operai, secondo una formula prevista dalla lagge».  E' a quel punto che l'ente locale è divenuto interlocutore diretto dei lavoratori, «ma - prosegue Venturini - quando sembrava che il pagamento dovesse essere imminente il Comune ci ha avvisato nei giorni scorsi, che c'era stata una sospensione della procedura, per un intervento di Equitalia».  E quindi, se devono essere fatte delle verifiche, i lavoratori temono uno slittamento dei tempi di pagamento.  Ecco perché il segretario della Fillea (sindacato al quale i dodici operai sono iscritti) li ha portati tutti in Comune, dove hanno parlato con l'assessore Andrea Vannucci. «Quei centomila euro spettano agli operai - ha sottolineato Venturini - fra stipendi arretrati e parti di liquidazione. Se dopo le ferie il Comune non risolve il problema, si vedrà arrivare un'ingiunzione di pagamento».  L'assessore Vannucci spiega che l'ente locale ha seguito la prassi di infomrare Equitalia relativamente al pagamento da fare: «Abbiamo fatto la nostra comunicazione alcuni giorni fa, ed Equitalia ci ha poi risposto. In sostanza sono scattati 30 giorni per le verifiche. Da parte nostra c'è la volontà di fare presto per andare incontro alle esigenze degli operai». «Ma secondo noi - dice Venturini - quella comunicazione a Equitalia, non era dovuta. Per ora, la procedura di pagamento è bloccata».  E i dodici operai (alcuni sono di Massa, altri di Carrara, altri di Pietrasanta), che dovrebbero essere creditori privilegiati, devono attendere che termini l'iter burocratico.

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