Attenzione
Mistero sull'incornata mortale
Alessandra Vivoli
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Da sinistra il luogo dellincidente il toro uccisi nel podere e il figlio della vittima Giulio Corradini Inspiegabile il comportamento del toro, per la Procura evento accidentale
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PONTREMOLI. Stava rigovernando le bestie, come ogni sera. Con il secchio da una parte e il bastone, per tenere lontano il toro, dall'altra. Elide Cavazzini era sola quando il toro, che da due anni allevava a Soglio, un podere nella frazione di Oppilo, l'ha caricata. È morta, a 54 anni, per le micidiali cornate. Una tragedia inspiegabile. Per la Procura accidentale: non sarà aperta alcuna inchiesta. Resta il mistero sui pochi attimi che hanno trasformato un quotidiano quadro di vita rurale in una tragedia. La famiglia di Elide Cavazzini, il marito Lino Corradini, che insieme a lei gestiva il podere di Soglio, e che ha ucciso il toro dopo che aveva colpito a morte la moglie, e i figli, Marina e Daniela e Giulio, si sono chiusi nel loro immenso dolore. «In questo momento è dura, non ce la facciamo neppure a parlare»: si è limitato a dire, con la voce rotta dal dolore, il marito di Elide, raggiunto telefonicamente nel podere di Soglio. All'obitorio dell'ospedale Sant'Antonio Abate di Pontremoli, dove in tanti hanno voluto portare un ultimo saluto all'imprenditrice agricola, molto nota in tutta la frazione di Oppilo, il figlio trentenne Giulio, che lavora come panificatore al forno Tarantola di Pontremoli, si è un po' sfogato. Ha raccontato di aver visto la madre, intorno alle otto di giovedì sera, intenta, come sempre a quell'ora, a rigovernare le bestie. Ha detto che si era offerto di darle una mano, le avrebbe detto di lasciare stare e che avrebbe finito lui. Ma la donna aveva più poco da fare e quindi, essendo ancora vestita da lavoro, avrebbe deciso di terminare lei di dar da mangiare agli animali prima di farli entrare in stalla. Il giovane è entrato quindi in casa e dopo pochi minuti ha sentito uno strano silenzio: uscito fuori avrebbe visto la madre stesa a terra. E il toro poco distante, a muso basso. Sarebbe stato lui, il figlio, a cercare di tenerlo lontano con il bastone, prima dell'arrivo del padre che lo ha abbattuto con una fucilata. Ma per Elide Cavazzini non c'era più nulla da fare. La donna era già morta. Resta da chiarire cosa sia accaduto in quei pochi attimi in cui la donna è rimasta da sola nel terreno del suo podere. E, soprattutto, cosa abbia scatenato il toro: tanto da farlo colpire a cornate la padrona che da due anni, ogni sera, gli portava da mangiare. Una donna di esperienza, a detta di tutti coloro che la conoscevano bene, che quindi non avrebbe mai compiuto atti tali da far agitrare l'animale. Un mistero destinato a rimanere tale. La Procura infatti non ha ravvisato in quanto accaduto a Soglio alcuna ipotesi di reato. E ha parlato di una morte che rientra nell'imponderabile. Sulla salma quindi non è stata disposta l'autopsia. I funerali di Elide Cavazzini si svolgeranno oggi alle ore 16 nella cappella del cimitero monumentale di Pontremoli.
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