Il Tirreno

Il turismo fa fatica ma la ripresina c'è «Bene anche luglio»

Gabriele Dini
Il turismo fa fatica ma la ripresina c'è «Bene anche luglio»

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 MASSA. «In giugno il settore turismo ha tenuto nonostante la crisi. E anche i primi dati provvisori su luglio fanno ben sperare. Ma per competere serve innovazione e per questo le amministratori pubblici devono aiutare le imprese del settore». Il Ferragosto si avvicina portando un probabile tutto esaurito e arriva già il tempo dei primi bilanci. A rispondere alle polemiche delle ultime settimane è l'assessore provinciale al Turismo Sara Vatteroni. Accanto all'assessore, nell'incontro avvenuto nella sede di Ascom, anche i rappresentanti di albergatori, campeggiatori e agenzie immobiliari. Nessuno nega le difficoltà dovute alla crisi e alla concorrenza di altre località, ma tutti si dicono abbastanza soddisfatti per l'andamento della stagione 2011.  Luglio col segno più. L'assessore Vatteroni snocciola dati per controbattere alle accuse di chi parla di crisi nera nel settore turismo. «Il settore nel suo insieme ha retto a giugno anche per gli arrivi di stranieri - esordisce la Vatteroni - e, secondo i dati non ancora definitivi in mio possesso, anche luglio potrebbe riservare buone sorprese». I dati completi sul mese appena trascorso non saranno disponibili fino a dopo Ferragosto, ma le prime stime parlano di un aumento degli arrivi. Per la Vatteroni il calo delle presenze è invece legato ai periodi sempre più corti che i turisti trascorrono in vacanza. «Dare giudizi adesso è difficile - spiega la Vatteroni - e c'è il rischio di strumentalizzazioni politiche».  «Niente crisi nei campeggi». Il settore extra-alberghiero è quello che ha sofferto di più, come confermano i numeri ufficiali della Provincia. Ma secondo il presidente dell'associazione dei campeggiatori (Agepark) Marco Luccetti, nei camping della costa la crisi non c'è. «A noi - spiega - risulta un impercettibile calo dello 0,3% rispetto al giugno 2010». L'assessore Vatteroni gli dà man forte indicando in altre voci che confluiscono nell'extra alberghiero (Rta e case per ferie su tutte) le cause del calo. e le case ferie a buttare giù le cifre sul settore extra-alberghiero. Luccetti aggiunge poi che nel 2011 il conto viene fatto su un campeggio in meno, visto che una struttura non ha potuto riaprire.  Alberghi ok. I dati ufficiali parlano di una "ripresina" per il settore alberghiero. Il trend viene confermato dal presidente degli albergatori Claudio Lotto. «Il mercato è cambiato e adesso vince il last minute - spiega - ma non ci possiamo lamentare per come sta andando la stagione». L'altalena delle seconde case. Uno dei punti dolenti è sicuramente quello delle seconde case. Per Emilio Radicchi dell'omonima agenzia (e rappresentante in Ascom Confcommercio per il settore) l'estate si è aperta con un giugno difficilissimo. Poi luglio e, finora, agosto hanno riportato, almeno in parte, il sereno. Per settembre c'è invece il deserto più assoluto. «Non abbiamo mercato in quel periodo - spiega Radicchi - serve lavorare per riorganizzare il settore». Per Radicchi i problemi principali sono causati da prezzi troppo alti, dalla poca flessibilità e, soprattutto, dalle condizioni delle abitazioni. «I padroni di casa non investono - spiega Radicchi - e questo crea molti imbarazzi con i clienti».

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