Il Tirreno

Un pezzo di mercato ai vu cumprà

Il mercato degli extracomunitari a Marina
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Il mercato degli extracomunitari a Marina

Venti posti destinati agli extracomunitari: esplode la protesta

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 MARINA DI CARRARA. Un'area per i vu cumprà dentro il mercato ambulante di Marina: ed esplode la polemica. L'esperimento lanciato ieri dal Comune fa infuriare soprattutto i commercianti stanziali ma anche gli ambulanti hanno qualcosa da ridire: «A noi ci multano se occupiamo un metro in più, e poi si fanno queste aree dove viene venduta anche la merce contraffatta».  È stata una mattinata di tensione ieri al mercato di Marina. I venti «teli» stesi a terra dagli ambulanti extracomunitari ha creato non pochi disagi. Primo per le postazioni stesse, ricavate in via Garibaldi (nella zona dei fiori) e nella pineta davanti alle Poste.  Un po' di confusione e tante polemiche. Perchè in quei banchi, o meglio stesa per terra, ci sarebbe stata anche merce contraffatta: borse e giubbotti.   Area per i vu cumprà al mercato: è polemica. L'idea è di combattere l'abusivismo. In quell'area, riservata ai vu cumprà, dovrebbe esserci merce «in regola». Ma, sostengono alcuni ambulanti e commercianti di Marina, in realtà le cose non sono proprio andate così ieri mattina a Marina.  «Non è una questione di razzismo, questo non c'entra proprio nulla - ci hanno segnalato alcuni commercianti - Il fatto è che in quell'area del mercato non si vendono oggetti di artigianato o merce tipica, ma borse e giubbotti contraffatti. Noi dobbiamo stare attenti a tutto, viviamo con l'incubo delle multe, se il banco è più lungo di un centimetro o se lasciamo un cartone per terra. E accanto a noi c'è chi vende merce di marca falsa: questa è concorrenza sleale».   Tensione fra i banchi. A molti ambulanti, e commercianti «stanziali», non va assolutamente a genio la decisione del Comune di riservare ad un certo numero di venditori extracomunitari una parte degli spazi del mercato.  Certo, assicurano tutti, è presto per fare dei bilanci e la prova del nove sarà il prossimo giovedì, ma si tratta sempre, in tempi di crisi, di «una concorrenza per niente gradita», che ieri ha causato una mattinata rovente di polemiche e prese di posizione. Quando gli extracomunitari, in prevalenza senegalesi, si sono piazzati nella zona loro assegnata, in fondo a via Garibaldi, il clima ha subito iniziato a surriscaldarsi. Il problema nasce proprio in quell'angolo di pertinenza dei nuovi arrivati che, secondo i commercianti e gli ambulanti "storici", si sovrapporrebbe con gli spazi che loro occupano da sempre. Determinando discussioni sul filo dei centimetri e dei diritti acquisiti dopo anni e anni di duro lavoro sulla strada.  Ma l'altro fatto che fa riflettere soprattutto gli ambulanti, è che si sono trovati, all'interno del mercato, venti espositori in più.  «Gli affari, qui al mercato Marina non vanno più come una volta - fanno notare gli ambulanti storici del giovedì - Per questo aumentare il numero dei banchi non agevola certo gli affari, anzi». A.V.

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