La manifestazione
Pontremoli. Elide Cavazzini era entrata nel recinto per dare da mangiare agli animali nella sua azienda ad Oppilo
Uccisa a 54 anni dalle cornate del toro
Fabrizio Palagi Alessandra Vivoli
◗
Una veduta del borgo di Oppilo Inutile l'intervento del marito Lino Corradini che ha abbattuto il bovino a fucilate
2 MINUTI DI LETTURA
PONTREMOLI. Morta per l'incornata di un toro tenuto nella stalla. Elide Cavazzini, 54 anni, è deceduta praticamente all'istante, malgrado i soccorsi prestati dal marito, Lino Corradini. Il fatto è accaduto ieri sera attorno alle 20 nell'azienda di famiglia nella frazione di Oppilo, sopra Pontremoli. La donna stava accudendo le bestie quando è avvenuta la disgrazia. Inutili anche i soccorsi del 118, giunto dopo appena possibile, vista la distanza che separa Oppilo da Pontremoli e Mulazzo, i centri più vicini. Elide Cavazzini aveva smesso di vivere pochi istanti dopo il terribile colpo infertole dal toro. Poi, dopo l'arrivo dei carabinieri, saliti a Oppilo per i rilievi di legge, la salma è stata trasportata all'obitorio dell'ospedale Sant'Antonio Abate di Pontremoli. Quell'azienda agricola era il sogno di entrambi, moglie e marito, e per i tre figli. Il verde dei monti sopra Pontremoli, il senso di una famiglia unita, i panorami nel cuore della Lunigiana. E gli animali, con cui condividere la terra e le giornate. Ma d'improvviso questo quadro sereno si è trasformato in una tragedia, imprevedibile, per Elide Cavazzini, vittima di una fine atroce quanto immediata. È stata caricata da un toro in corsa, ferita a morte dalle sue corna agitate con furia. È morta praticamente sul colpo. La donna è entrata nel recinto dell'azienda di famiglia, per accudire i bovini. Un'attività di agricoltura e allevamento, con terreni ristrutturati. All'interno del perimetro della staccionata, un toro si è innervosito, ha puntato la donna, l'ha aggredita. Lino Corradini, il marito di Elide, è intervenuto praticamente subito, disperatamente, per cercare di salvare la moglie. Ha imbracciato il suo fucile da caccia e ha fatto fuoco contro il toro, uccidendolo. L'animale, ormai senza controllo, avrebbe potuto caricare ancora, innescando ulteriori tragiche conseguenze. Invece, colpito dagli spari, è caduto a terra rumorosamente, non troppo distante dalla povera donna rimasta senza vita. Per Elide non c'è stato niente da fare. La Procura della Repubblica ha aperto doverosamente un'inchiesta per appurare la dinamica dell'accaduto. In nottata, comunque, non era stata ancora disposta neppure l'autopsia sulla salma della sfortunata cinquantaquattrenne. Una tragedia che ha scosso il piccolo borgo di Oppilo, un piccolo agglomerato di case in sasso posto di fronte al fiume Magra, tra i torrenti Gordana e Teglia a otto chilometri da Pontremoli. In paese si conoscono tutti: poche viuzze selciate, pochi passaggi voltati. Oppilo è famoso per i suoi vigneti che producono alcuni tra i vini più pregiati della Lunigiana. Qui la famiglia di Elide e Lino aveva deciso di condurre un'azienda agricola a tu per tu con la natura. E qui il loro destino ha vissuto una giornata terribile, capace di scuotere l'intero borgo nel profondo.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
