Il Tirreno

Provincia di nuovo a rischio abolizione

Claudio Figaia
<b>LA SEDE.</b> Palazzo ducale che ospita la Provincia e il Presidente Osvaldo Angeli
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LA SEDE. Palazzo ducale che ospita la Provincia e il Presidente Osvaldo Angeli

Nel decreto anti-crisi la soppressione delle amministrazioni sotto i 300mila abitanti

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 MASSA. Ci risiamo: annunciata, data per certa, cancellata, riproposta più volte, torna l'abolizione delle Province. Torna nella manovra economica del governo, per la precisione nel capitolo del decreto correttivo della manovra che si occupa dei costi della politica.  "Soppressione degli enti di area vasta" si intitola il paragrafo in materia. E in esso si dice di cancellare le province con meno di 300mila abitanti. Il che significa la chiusura di 27 amministrazioni provinciali in tutta Italia. E tra queste quella di Massa Carrara. Che di abitanti ne conta poco più di 200mila.  Il taglio previsto, voluto dal ministro della Semplificazione Roberto Calderoli, punta a ridurre i costi della politica, con la cancellazione di un ente da più parti ritenuto "superfluo". Il costo per il funzionamento delle amministrazioni pubbliche è valutato attorno ai 12 miliardi di euro l'anno (ma va detto che queste spese sono in buona parte già conteggiate nei bilanci regionali, nel senso che le Regioni delegano alle Province la gestione di ingenti risorse), mentre la spesa per la parte politica dell'ente (emolumenti per presidente, assessori, consiglieri ecc.) è di circa 115 milioni di euro l'anno. Secondo alcune stime, il trasferimento delle funzioni oggi svolte dalle Provincie ai Comuni, con il riassorbimento in altri enti pubblici del personale, farebbe risparmiare circa 10 miliardi di euro.  È pur vero, tuttavia, che le proposte avanzate negli ultimi anni parlvano non di soppressione indiscriminata, ma solo delle Province più piccole. Quelle sotto i 200mila in una prima proposta che avrebbe salvato Palazzo ducale; sotto i 220mila in un'altra formulazione - neanch'essa diventata atto concreto - che avrebbe invece condannato Massa Carrara. Entrambe sono state dimenticate in qualche cassetto del governo. Ma ora, ci siamo di nuovo.  Osvaldo Angeli, presidente della Provincia commenta: «Non sono contrario al principio della semplificazione dell'apparato amministrativo. Ma con questa proposta, come con le precedenti, si continua a non affrontare il vero problema: quello di come trasferire le funzioni di raccordo e coordinamento delle politiche territoriali che oggi svolgono le Provincie. Compiti che sono più decisivi nelle piccole provincie, che tutti vogliono abolire, piuttosto che nelle grandi amministrazioni provinciali, dove i grandi Comuni metropolitani di fatto svolgono quelle funzioni».

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