Trasporti
Hanno sparato perché non gli consegnavano il denaro. Ma hanno commesso un errore
Presi i rapinatori delle Poste
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Lufficio delle Poste di Romagnano rapinato Uno era in spiaggia a prendere il sole, l'altro in Piemonte
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MASSA. Presi i due rapinatori che mercoledì mattina hanno sparato alle Poste di Romagnano. Uno è stato trovato poche ore dopo il colpo in spiaggia a Marina a prendere il sole, il complice invece è stato arrestato quando ormai aveva raggiunto la sua abitazione in Piemonte. Entrambi - la questura fornirà le loro identità soltanto questa mattina, quando il gip confermerà l'arresto - hanno numerosi precedenti alle spalle. E per questo sembra strano che abbiano premuto il grilletto per due volte, rischiando di ferire qualcuno. Quando uno dei due rapinatori ha capito che gli impiegati delle Poste non volevano consegnare i soldi ha perso la testa e ha premuto il grilletto. Uno dei bossoli è rimbalzando, finendo poco distante da uno dei dipendenti. Uno scatto d'ira che contrasta con il curriculum dei malviventi, tanto da fare ipotizzare l'utilizzo di sostanze stupefacenti prima di entrare nella filiale di Romagnano. Un'ipotesi, nulla più. Erano convinti di averla fatta franca i due, come conferma l'arresto in spiaggia di uno dei due. Ma gli uomini della squadra mobile, guidati da Antonio Dulvi Corcione, hanno avuto l'intuizione giusta. Indirizzando le ricerche in direzione opposta a quella che avevano indicato i testimomi. Gli agenti avevano due elementi in mano che si sono rivelati vincenti: il colore della Fiat Uno (un verde particolare) e una fotografia, che la mobile è riuscita ad avere e che si è rivelata utilissima per il riconoscimento dell'uomo che aveva deciso di prendersi la tintarella prima di tornare a casa. Una volta preso uno dei rapinatori i poliziotti hanno provato a farlo parlare, ma non c'è stato verso. Non ha collaborato neppure per sbaglio. Il swuo complice però aveva le ore contate, perché Corcione e i suoi uomini stavano già controllando i suoi spostamenti. Anche perché per potre fare rientro in Piemonte ha utilizzato altri mezzi che ha rubato durante la fuga, mentre per alcuni tratti si è affidato ai mezzi pubblici. Tanto è vero che in Piemonte è giunto a notte inoltrata. Credeva di avercela fatta, ma nell'androne del palazzo di casa sua ha trovato gli agenti. Comunque il piano era stato studiato a tavolino e in modo molto professionale. L'errore che è costato caro alla coppia è legato al furto della Fiat Uno verde. Troppo vistosa per non essere notata da nessuno. I due rapinatori avevano deciso di dividersi per la fuga, tanto che si erano già spartiti il malloppo: cinquemila euro a testa, soldi che quelli della mobile hanno trovato addosso ad entrambi. Uno dei due come detto era talmente certo di farla franca che aveva prenotato un albergo fino a Ferragosto. Quando ha visto la polizia in spiaggia non ha neppure negato di essere stato lui È stata un'indagine rapida, condotta dal sostituto procuratore Rossella Soffio. I rapinatori, nonostante indossassero un collant e una parrucca. La scientifica dalle immagini ricavate dalla videosorveglianza però sembra in grado di poter attribuire ai due anche altre rapine. Non quella al Monte dei Paschi di Siena in via Carducci, però. Oggi la conferma degli arresti e qualche particolare in più sull'inchiesta lampo di Corcione e i suoi uomini.
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