Il Tirreno

Parcheggi a Marina, solo 9mila euro di incasso

<b>PARCHEGGI VUOTI.</b> Strisce blu a Ronchi, neanche un&#146;auto posteggiata
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PARCHEGGI VUOTI. Strisce blu a Ronchi, neanche un’auto posteggiata

Flop della sosta a pagamento, il Comune guadagna il 15% di quanto previsto

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 MARINA DI MASSA. Non serve dedurlo, il flop dei parcheggi a pagamento è un'evidenza. Ma i numeri lo confermano: incassati soltanto 9mila euro in un mese. E se quei soldi sono destinati al turismo, beh, per il rilancio del litorale tocca pensare ad altre soluzioni. Passi sul Lungomare, sabato e domenica compresi, e di posti in cui parcheggiare ne trovi a bizzeffe. Si intenda, ne trovi dove le strisce sono blu. Se ti addentri verso via Verdi e nelle stradine laterali, allora è un'altra storia. Perchè, pur di non inserire la moneta da 50 centesimi nel parcometro, il massese - e non è da meno il turista - è disposto anche alle gincane, o a farsi qualche centinaia di metri sotto il sole.  E fin qui il flop potrebbe essere un' impressione, seppur suffragata dai fatti. A confermarlo, però, - ecco la novità - ci sono i numeri. Perchè dal 1 luglio, quando la sosta a pagamento è entrata in vigore, al 31 dello stesso mese, nei parcometri - e di conseguneza nelle casse di Palazzo civico - sono finiti soltanto 9mila euro. Niente a che vedere con le cifre preventivate. Vero che l'assessorato alle finanze aveva messo in conto - tenendosi stretto - un'entrata di 80mila euro, altrettanto vero che l'aspettativa era arrivare a 150-200mila circa. Del resto i numeri parlano chiaro. Sul Lungomare, da Ronchi a Cinquale, i parcheggi blu sono 450, la sosta si paga per 12 ore al giorno (dalle 8 alle 20) per 75 giorni complessivi, dal 1 luglio al 15 settembre. Basta affidarsi ad una moltiplicazione: se tutti i posteggi fossero occupati ogni giorno, nella casse comunali entrerebbero 205mila euro, vale a dire 41mila euro ogni quindici giorni, 82mila in un mese. Invece a luglio ne sono stati incassati 9mila, il 15% circa della cifra preventivata. Pochi, pochissimi. Certo, c'è agosto, il mese delle vacanze per eccellenza, ma pensare ad un recupero è davvero dura. Nè si può contare sui primi quindici giorni di settembre.  Adesso rimane un quesito: di soldi per cultura e turismo ce ne sono pochi e l'idea di poter utilizzare quelli della sosta a pagamento aveva spinto gli operatori ad accettare - o almeno tollerare - la scelta dell'amministrazione. Adesso resta da capire se altre risorse per una estate 2012 più vivace di quella 2011 potranno essere recuperate. C.S.

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