La manifestazione
Niente scontrino: multata una pescheria
Andrea Bonatti
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Le Fiamme Gialle in azione Sanzione da 500 euro, controlli a tappeto della Finanza anche in molti altri negozi
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MARINA DI CARRARA. Avvicinano i clienti, mostrando il regolare tesserino, all'uscita dei negozi del centro, soprattutto nella zona di marina super frequentata dai turisti. Chiedono quanto hanno appena speso, e di esibire lo scontrino. Se c'è qualcosa che non torna sono multe salate. Sono veri e proprio controlli a tappeto quelli messi in atto negli esercizi commerciali del litorale da parte della Guardia di Finanza, durante questa settimana di Ferragosto. Quando la grande affluenza di turisti vede, statistiche alla mano, un'esplosione dell'evasione fiscale su tutto il territorio nazionale. In particolar modo nei luoghi di villeggiatura, dove a qualche negoziante "furbo" e a qualche cliente distratto, potrebbe capitare di dimenticare di scambiarsi lo scontrino fiscale. Com'è successo l'altro ieri a Marina ad una signora che, appena uscita da una pescheria con due borse della spesa in mano, è stata avvicinata da due agenti in borghese delle Fiamme Gialle. Insospettabili, perché vestiti come qualsiasi altro turista che si goda le ferie, hanno mostrato il tesserino che li qualificava e hanno richiesto l'esibizione dello scontrino, che però la signora aveva dimenticato di richiedere. È stata dunque riaccompagnata all'interno della pescheria, cavandosela solo con tanto imbarazzo, sotto gli sguardi curiosi del resto dei clienti in fila. Per l'esercizio invece è scattata una multa salata. In questi casi infatti, la sanzione minima è di 516 euro, ridotta ad un quarto (129 euro) nel caso il commerciante la paghi entro 60 giorni. Stessa sorte per un negozio di alimentari del centro. Anche questo volta gli agenti in borghese hanno osservato la compravendita in nero senza dare nell'occhio, bloccando poi una famiglia appena varcata la soglia. Mani che frugano nervosamente tasche e sacchetti: ma niente da fare, il tagliando bianco proprio non c'è. Anche in questo caso il delicato confronto con il commerciante e una multa da centinaia di euro, magari per aver evaso uno scontrino che non arrivava a dieci euro. Le pene per i negozianti diventano poi pesantissime in caso di recidiva. Il limite è di 4 mancate emissioni di scontrino in 5 anni: a quel punto scatta la sospensione e la chiusura dell'attività, per un periodo di tempo che può andare da 3 giorni ad un mese. Sotto stretta osservazione sono finiti non solo negozi, ma anche mercati all'aperto e venditori ambulanti. Ieri al mercato di Marina, la Polizia Municipale ha elevato una multa ad un venditore di frutta non in regola con i permessi di vendita.
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