Finanza
Il parroco devasta la chiesa
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Il parrocco Daniele Falconi «Arriva l'apocalisse». Poi viene ricoverato in psichiatria
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FIVIZZANO. Sacerdote in preda a una crisi di nervi devasta l'interno della sua stessa chiesa. L'episodio ha logicamente destato grande apprensione tra i parrocchiani della tranquilla frazione di Monte dei Bianchi, abbarbicata sulla colline della Valle del Lucido. L'altra sera, una come tante d'estate, i residenti erano nelle loro case, a finestre aperte, riuniti per la cena. All'improvviso hanno udito urla e rumori provenire dalla chiesa del paese: impressionati, gli abitanti sono usciti di casa per andare a vedere, magari pensando ad un tentativo di furto in corso nella chiesa. Certo non immaginavano stesse accadendo quello che hanno scoperto pochi minuti dopo. Giunti al santuario, dedicato a San Michele Arcangelo, gli abitanti di Monte dei Bianchi sono rimasti sbigottiti: il sacerdote, don Daniele Falconi, 53 anni, originario del bergamasco, annunciava a squarciagola l'arrivo dell'Apocalise. Il religioso ha perso il controllo, gridava, si accaniva contro gli arredi della chiesa. Ha rotto tutto: statue della Madonne e dei Santi, i paramenti per le cerimonie, gli arredi. E persino il crocifisso. I parrocchiani si sono travati di fronte una scena impressionante: non si aspettavano davvero di vedere il loro pastore compiere quei gesti inconsulti. Qualcuno ha cercato in ogni modo di calmare il sacerdote, di riportarlo alla ragione, i fedeli hanno subito capito che il religioso in quel momento non era consapevole di cosa stesse facendo, era completamente fuori di sè. Ma nulla da fare, il parroco si è barricato all'interno della sacrestia. Sono partite le telefonate al 118 e ai carabinieri. I sanitari e i militari sono arrivati in chiesa in pochi minuti, e, con la loro esperienza, hanno cercato di placare l'ira del parroco che, anche a loro, continuava ad annunciare l'arrivo dell'Apocalisse. Riportato alla calma, il prete è stato dapprima trasportato in ambulanza al pronto soccorso dell'ospedale Sant'Antonio Abate di Fivizzano, poi a quello di Massa. Pare che il parroco non sia nuovo a episodi del genere, ma mai, fino ad ora, così evidenti. Probabilmente è stato un momento di estrema difficoltà a causare il comportamento del sacerdote che, oltre a Monte dei Bianchi, è parroco di altre vicine frazioni. Interpellato sull'accaduto, il vescovo Giovanni Santucci ha così commentato: «Sono stato informato, ma mi trovo lontano dalla curia e quindi anticiperò il rientro in sede per parlare con il diretto interessato, appena potrò farlo. So che il sacerdote ultimamente era un po' provato, ma nessuno immaginava una simile reazione, perdipiù in chiesa». Anche il parroco della vicina Monzone, nonchè vicario, don Guido Ceci, usa parole di sconforto, ma non rinuncia alla comprensione: «Il comportamento del sacerdote ha sconvolto i parrocchiani, anche se hanno compreso che il loro pastore ha bisogno di riposo. Vedremo cosa diranno i medici dopo che il parroco sarà dimesso».
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