Il dolore
Turismo, per gli alberghi c'è la ripresina
Gabriele Dini
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Turisti in spiaggia a Massa: il settore è in crisi A giugno aumentano gli arrivi. Ma per i campeggi presenze ancora in calo
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MASSA. Sono giorni decisivi per il turismo massese. Mentre si attende di capire se almeno per il Ferragosto si riuscirà ad avere il tutto esaurito, arrivano i dati su giugno. E i numeri non disegnano un quadro completamente negativo, almeno per quanto riguarda le presenze negli alberghi. Continua invece ad andar male, un po' a sorpresa a dire il vero, il settore extra-alberghiero con in testa i campeggi. Alberghi ok. Dopo i numeri disastrosi sui primi quattro mesi dell'anno e su maggio, arrivano i primi dati confortanti sul turismo massese. A far ricomparire il segno più è il numero totale di arrivi (non ancora ufficializzato) in tutta la provincia passato dai 34.628 del giugno 2010 a 35.783 del giugno 2011. Ancora in calo però le presenze (cioè il numero di notti trascorse in zona dai turisti) scese da 162.346 a 156.428 (-3,64%). A tirare verso il basso i numeri è la performance negativa dei campeggi. A dare il colpo di reni in positivo è invece il settore alberghiero. Gli arrivi negli alberghi della provincia nel giugno 2011 (rispetto allo stesso mese del 2010) sono infatti saliti da 14.936 a 17.094, un aumento attorno al 15%. Positivo anche il dato sulle presenze negli alberghi passate da 44167 a 49.038. Fa ben sperare anche il fatto che gli alberghi apuani registrino trend positivi per quanto riguarda arrivi e presenze tanto di italiani quanto di stranieri. Flop dei campeggi. Nei periodi di crisi i campeggi solitamente resistono meglio, visto che di norma hanno prezzi più bassi rispetto agli hotel. Ma la provincia apuana fa eccezione. Il settore extra-alberghiero (in cui i campeggi fanno la parte del leone) registra infatti performance negative in quasi tutte le voci. Gli arrivi totali sono scesi da 19.796 a 18.689. Un calo di mille unità, corrispondenti a circa il 5%. Molto negativo è invece il dato sulle presenze piombate da 118.179 a 107.390: un calo percentuale superiore al 9%. Male sia i numeri sugli italiani, sia quelli sugli stranieri. Il dato parla chiaro. Tra gli amanti del campeggio diminuisce il numero totale di persone che scelgono la costa apuana per il soggiorno (anche se in percentuali ridotte). Al contempo il consistente calo delle presenze fa pensare e quelli che arrivano optino per permanenze più brevi. Le reazioni. Proprio su quest'ultimo punto martella il capogruppo provinciale della Lega Nord Cesare Micheloni. «Le presenze diminuiscono a causa della crisi che colpisce le fasce deboli - attacca il rappresentante del Carroccio - soprattutto perché chi arriva qui decide di andarsene perché non si trova bene. Servizi ed eventi sono inesistenti».
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