Sicurezza
LE REAZIONI
«Così la multinazionale getta benzina sul fuoco»
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Laccesa discussione tra gli operai 1 MINUTI DI LETTURA
MASSA. «Un ennesimo affronto della proprietà». Così, in una nota, il governatore della Toscana Enrico Rossi ha definito lo sgombero della fabbrica Eaton a Massa. Il presidente della Regione e la Giunta si sono detti indignati per un episodio che rischia «di gettare benzina sul fuoco». Rossi ha espresso piena solidarietà e condivisione della protesta. Riguardo all'azione della proprietà per Rossi è «tanto più grave in quanto inutile, mentre sono in corso le trattative per l'acquisizione dell'intera area industriale da parte della Regione. Non posso che ribadire la mia ferma volontà di perseguire e raggiungere con ogni mezzo legittimo l'obiettivo della proprietà immobiliare del sito per avviare il processo di reindustrializzazione». Per l'assessore regionale al Lavoro Gianfranco Simoncini si è trattato di un atto «intimidatorio» e «arrogante» contro «lavoratori che manifestano a tutela del proprio diritto di rientro al posto di lavoro» che «non si comprende» e «rischia solo di acuire le tensioni mentre si lavora, con la Regione in prima fila, sulla linea concordata per acquisire l'area industriale da parte di Fidi Toscana». Sulla vicenda è intervenuta anche l'Idv, con Roberto Rizzo, responsabile dipartimento lavoro-welfare del partito in Toscana e Galeano Fruzzetti, coordinatore di Massa Carrara: «L'episodio di stamani - il loro commento in una nota - è l'ennesima dimostrazione dell'arroganza dell'azienda».
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