La manifestazione
Crisi a Podenzana. L’attrito tra Donato Castellini e Valter Corbani alla base del drastico provvedimento
Baruffa in giunta, Varese la azzera
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Il consiglio comunale di Podenzana e sotto il sindaco Riccardo VareseIl sindaco: «Troppi litigi interni per questo ho tolto le deleghe ai 4 assessori»
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PODENZANA. Il sindaco Riccardo Varese azzera la giunta comunale, togliendo le deleghe ai suoi quattro assessori. Un autentico fulmine a ciel sereno, in un tranquillo agosto che, di certo, scombussola non poco gli assetti politici del piccolo Comune. Parla semplicemente di «malumori in giunta emersi negli ultimi mesi» il primo cittadino di Podenzana, il quale non si sbottona più di tanto aggiungendo che «adesso la palla è in mano ai partiti che sostengono la maggioranza consiliare» vale a dire l'area di centrosinistra composta da Psi, Pd ed ex Margherita. Anche se Varese non lo dice apertamente, pare probabile che a causare la rottura degli equilibri di giunta siano state le diatribe fra gli assessori Valter Corbani e Donato Castellini, rispettivamente rappresentanti della comunità di Montedivalli e di Podenzana "centro". Il pool di assessori è completato da Claudio Baldassini e Roberto Costa. Una maggioranza, va ricordato, di centrosinistra e che alle elezioni amministrative del 2009 andò oltre l'80% dei consensi, promuovendo quindi il Varese-bis a scapito del rappresentante del centrodestra, Gianluigi Burrafato, politico navigato, nonchè ex sindaco della Spezia. Una mossa, quella del sindaco Varese, che provoca la reazione dell'opposizione rappresentata dal gruppo consiliare del Popolo della Libertà. Infatti il consigliere comunale di minoranza, Rossella Tonelli, attraverso una interrogazione ad hoc sulla revoca delle deleghe, sottolinea quanto segue: «Siamo spiacenti di apprendere che, con una mossa fulminea, il sindaco Varese abbia revocato le deleghe da lui stesso assegnate. Il Pdl di Podenzana chiede che siano giustificate le intenzioni di questa manovra a sorpresa, visto che i consiglieri hanno potuto apprendere la notizia solo da fonti esterne al Comune, quando sarebbe stata buona norma informare tutti i membri del consiglio comunale su decisioni che interessano le competenze generali. A noi sembra incredibile che in un periodo storico e sociale come questo, in cui la distanza tra cittadini e istituzioni sta continuando ad aumentare, in cui la popolazione è sempre più preoccupata dalla casta e da ciò che succede all'interno dei palazzi del potere, si operi un'azione politica come questa, che parrebbe essere più riguardante gli equilibri e gli interessi interni della coalizione Pd, Ps e Rc, che il bene della cittadinanza. Siamo estremamente allarmati da questa decisione: non vorremmo che la popolazione, in un periodo di crisi nazionale, potesse subire un rallentamento della macchina istituzionale dovuto a un assestamento politico di maggioranza e alle piccole battaglie interne per la prossima poltrona da sindaco. A tre anni dalle prossime elezioni l'unica cosa importante per i cittadini - conclude Rossella Tonelli - è avere immediatamente informazioni chiare e dettagliate su quali siano i propri consiglieri delegati e come mai i precedenti non ricoprano più le suddette deleghe».
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