Il dolore
Turismo, anche per gli affitti è disastro
Gabriele Dini
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Una visuale di Marina di Massa Cali oltre il 30% per le seconde case. E anche ad agosto il tutto esaurito non c'è
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MASSA. Il turismo apuano vede sempre più nero. E la crisi colpisce violentemente anche il settore degli affitti estivi con cali in molti casi superiori al 30%. La notizia più negativa riguarda però il mese di agosto: ormai il tutto esaurito non esiste più e l'incertezza ha preso il sopravvento. C'è chi accusa l'amministrazione comunale e chi dà la colpa alla crisi congiunturale. Intanto, secondo i professionisti del settore, per uscire dalla palude servono flessibilità, prezzi ridotti e investimenti per abbellire le seconde case. C'è stato un tempo in cui affittare ai turisti una casa al mare era facilissimo. Bastava riempire un appartamento di vecchi mobili ed appendere un cartello: le famiglie di villeggianti potevano permettersi senza troppi problemi di sobbarcarsi la spesa anche per periodi piuttosto lunghi. Ma qualcosa si è inceppato nel meccanismo. E molti dei cartelli affittasi restano ormai in bella mostra per tutta la stagione - agosto compreso - senza portare a grandi risultati. Quasi tutte le agenzie interpellate confermano la tendenza negativa. «In media - spiega Egidio Giorgi dell'agenzia immobiliare "Il Lago" - abbiamo registarto un calo degli affitti del 30-40%. E questo nonostante un forte abbassamento dei prezzi. La situazione è gravissima: basta vedere il deserto che c'è a Marina la sera». Della stessa opinione anche Emilio Radicchi dell'omonima agenzia. «Il calo c'è ed è vistoso la sofferenza maggiore è stata riscontrata nel mese di agosto, più che a luglio». Il sorprendente dato merita una spiegazione più dettagliata. E Radicchi, che da anni opera nel settore, non ha difficoltà a snocciolare dati più precisi. «A giugno - esordisce - il calo negli affitti si è attestato attorno al 10-15%. Luglio ha invece sostanzialmente tenuto rispetto all'anno scorso. Purtroppo ci sembra che sia gosto il mese con i maggiori cali». Il motivo? Secondo Radicchi la colpa è sostanzialmente dei prezzi. «Ormai - spiega - è difficile trovare qualcuno disposto a spendere 3000 euro per un appartamento da 6 persone». Altri dati preoccupanti vengono forniti da Ruggero Porta dell'agenzia Grimaldi. «Nel 2010 la speranza si era riaccesa - spiega Porta - ma alla timida ripresa è seguita una nuova flessione. E molti appartamenti sono rimasti sfitti anche ad agosto». Porta fornisce un esempio molto chiaro di cosa sta accadendo. «Nel 2003 - spiega l'agente immobiliare - al primo agosto avevamo 60 famiglie pronte ad entrare negli appartamenti da noi gestiti. Nel 2008 il numero era sceso a 20. Una piccola parentesi positiva è arrivata nel 2010. Ma a inizio del mese in corso il numero delle famiglie è di nuovo precipitato a 20». Un'analisi in controtendenza viene invece fornita da Gianfranco Garavaglia dell'agenzia Pegasus. «Per noi la crisi non si è fatta sentire - spiega - noi gestiamo 35-40 case e le abbiamo affittate tutte anche se per periodi brevi e con prezzi bloccati». nel frattempo l'agenzai ha anche aperto una sede a Vittoria Apuana "invadendo" così Forte dei Marmi. Ma cosa provoca questa crisi? Per gran parte degli operatori si tratta di un problema economico generale. Ma Egidio Giorgi scende nello specifico: «L'amministrazione si è scordata dell'esistenza del litorale: non ci sono eventi, non ci sono collegamenti e la gente è tartassata da prezzi alti e multe. Non è difficile capire perché i turisti preferiscano altre destinazioni».
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