Il Tirreno

«Piazza dei Parchi, che spreco»

Gianluca Uberti
Il taglio del nastro della Piazza dei Parchi e sopra veduta della struttura
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Il taglio del nastro della Piazza dei Parchi e sopra veduta della struttura

Querelle a Rometta sull'impiego futuro dell'opera faraonica

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 FIVIZZANO. Inaugurata in pompa magna il 5 giugno scorso, inizia già a suscitare perplessità fra gli abitanti della frazione di Rometta. Si tratta della "Piazza dei parchi", opera di Pietro Cascella e realizzata tra la statale del Cerreto) e la ferrovia Aulla-Lucca), in un ideale crocevia tra la costa ligure-toscana, la Garfagnana e l'Emilia.  Una ventina di abitanti di Rometta hanno deciso di dire la loro sull'attuale stato della "Piazza dei parchi".  «La ristrutturazione della piazza - esordiscono i residenti - è stata un'opera originale, fondamentale e altamente strategica per la valorizzazione della valle dell'Aulella, ma ora ci chiediamo se il grosso sforzo economico fatto dagli enti pubblici, in particolare il Comune di Fivizzano e il Parco dell'Appennino, troverà un vero riscontro?».  Da sottolineare che, attualmente, all'interno della struttura è attivo un punto di informazione turistica e di promozione e vendita di prodotti locali che sta avendo già positivi riscontri e una certa affluenza di turisti; inoltre, nella zona circostante sta prendendo vita qualche nuovo esercizio commerciale.  «Tutto ciò - proseguono gli abitanti di Rometta - non può che essere colto positivamente, ma salta all'occhio la sproporzione tra le capacità e le dimensioni della struttura e l'attuale livello di sfruttamento, dalla quale nasce la nostra preoccupazione. Infatti, secondo noi, la struttura, soprattutto durante la stagione estiva, ma non solo, deve trovare una propria collocazione stabile nell'ambito della pianificazione della proposta turistica, attuando, in maniera concreta, una sinergia tra i tre parchi delle Cinque Terre, dell'Appennino e delle Apuane».  A questo punto i cittadini formulano alcune proposte concrete: «Utilizzare il piazzale per concerti e manifestazioni culturali, anche attraverso collaborazioni con gruppi e associazioni locali. Usare gli spazi per mostre permanenti e per attività ricreative. Ampliare la proposta enogastronomica attraverso la creazione di una struttura permanente di distribuzione di prodotti locali e di un punto ristoro. Creazione di un hub turistico sia su gomma che su rotaia, con la presenza di guide qualificate, come punto di partenza per l'accesso ai tre parchi e alle cave e per la realizzazione di tour per i borghi lunigianesi, per il mare, per le terme, per le pievi e i castelli».  «Riteniamo pertanto fondamentale - concludono i cittadini di Rometta - che sia convocato un tavolo di confronto tra cittadini e istituzioni, un tavolo che possa dare risposte a breve termine, superando, una volta tanto, divisioni e campanilismi».

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