Finanza
Primarie, centrosinistra spaccato
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Argante Mussi segretario del Pd e il consiglio comunaleIdv e Sel insistono, ma Rifondazione, Pdci e Pd non le vogliono
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CARRARA. La frattura si consuma ad un anno dalle elezioni amministrative 2012. Ad un incontro, a chiusura della festa del Pd, in cui i segretari del centro sinistra, ironia della sorte, dibattono sul futuro - se un futuro c'è - della coalizione. E la mela della discordia sono le primarie: Sel e Idv le vogliono. Vero che i due partiti non hanno voce in consiglio comunale, altrettanto vero però che la composizione del centrosinistra nel 2007, quando Angelo Zubbani vinse le primarie, era ben diversa dall'attuale.
E Sel non esisteva. Il Pd ha parlato chiaro: il nostro candidato alla prossima tornata elettorale è il sindaco attuale. Un concetto che domenica sera, alla festa del Pd, all'Ugo Pisa, hanno ribadito senza mezzi termini Argante Mussi, segretario comunale del Pd e Lorenzo Marchini, coordinatore provinciale del Psi.:«Non possiamo permetterci - parole di Marchini, appunto - ancora lunghe incubazioni per scegliere il sindaco per poi "cestinarlo" trascorsa la legislatura». Perché in 20 anni Carrara ha visto succedersi 4 sindaci diversi, senza una linea di continuità che - questa la tesi - permetta progettualità e prospettiva a lungo raggio.
«Nessuno - garantisce Marchini - è contrario alle primarie, ma la vera sfida è il programma, il confronto sui temi». La logica è chiara: Zubbani va riconfermato per due motivi «perchè ha lavorato bene - precisa Mussi -» e perhè la città ha bisogno di continuità d'azione. Ma la sinistra si divide: Il Pdci e Rifondazione stanno con il Pd, Sel le primarie le vuole (come l'Idv) e i Verdi sono sospesi. Tra "primarie sempre" di Carlo Paolini (segretario Sel) e primarie rischio "pannicello caldo" di Pierpaolo Marchi (Rifondazione).
Del resto i Verdi stanno con la Federazione della Sinistra (Pdci e Rifondazione, appunto) che a Carrara scelgono la via della continuità. Certo è che la partita carrarese si gioca anche in campo massese. Perché dire sì, senza se e senza ma a Zubbani, per Sel significa allearsi con il Partito democratico (il caso dell'Amico insegna) e pensare a quel tipo di accordo anche in vista delle elezioni 2013 a Massa. Ma oltre foce la questione è più complicata visto che il Pd siede nei banchi dell'opposizione e Sel, in quelli della maggioranza.
Così il fornte è quello composto da Sel, appunto, e Idv il cui segretario Galeano Fruzzetti considera lo strumento delle primarie «la garanzia dell'unità del centrosinistra. Con Sel ci siamo visti e stiamo tirando per la giacca il PD - aggiunge - Ho chiesto a Zubbani di chiamarmi - aggiunge - ma lo avete fatto voi? - chiede provocatoriamente». Del resto il caso sanità e la fiaccolata hanno già evidenziato fratture e ricomposizioni e anche in quel caso la critica di Sel ed Idv al sindaco è stata netta. Si preannuncia, quindi, un anno caldo e quello che dovrebbe essere strumento di democrazia, le primarie, diventa - così almeno pare - strumento di trattativa politica. Ad un anno dalle elezioni.
E Sel non esisteva. Il Pd ha parlato chiaro: il nostro candidato alla prossima tornata elettorale è il sindaco attuale. Un concetto che domenica sera, alla festa del Pd, all'Ugo Pisa, hanno ribadito senza mezzi termini Argante Mussi, segretario comunale del Pd e Lorenzo Marchini, coordinatore provinciale del Psi.:«Non possiamo permetterci - parole di Marchini, appunto - ancora lunghe incubazioni per scegliere il sindaco per poi "cestinarlo" trascorsa la legislatura». Perché in 20 anni Carrara ha visto succedersi 4 sindaci diversi, senza una linea di continuità che - questa la tesi - permetta progettualità e prospettiva a lungo raggio.
«Nessuno - garantisce Marchini - è contrario alle primarie, ma la vera sfida è il programma, il confronto sui temi». La logica è chiara: Zubbani va riconfermato per due motivi «perchè ha lavorato bene - precisa Mussi -» e perhè la città ha bisogno di continuità d'azione. Ma la sinistra si divide: Il Pdci e Rifondazione stanno con il Pd, Sel le primarie le vuole (come l'Idv) e i Verdi sono sospesi. Tra "primarie sempre" di Carlo Paolini (segretario Sel) e primarie rischio "pannicello caldo" di Pierpaolo Marchi (Rifondazione).
Del resto i Verdi stanno con la Federazione della Sinistra (Pdci e Rifondazione, appunto) che a Carrara scelgono la via della continuità. Certo è che la partita carrarese si gioca anche in campo massese. Perché dire sì, senza se e senza ma a Zubbani, per Sel significa allearsi con il Partito democratico (il caso dell'Amico insegna) e pensare a quel tipo di accordo anche in vista delle elezioni 2013 a Massa. Ma oltre foce la questione è più complicata visto che il Pd siede nei banchi dell'opposizione e Sel, in quelli della maggioranza.
Così il fornte è quello composto da Sel, appunto, e Idv il cui segretario Galeano Fruzzetti considera lo strumento delle primarie «la garanzia dell'unità del centrosinistra. Con Sel ci siamo visti e stiamo tirando per la giacca il PD - aggiunge - Ho chiesto a Zubbani di chiamarmi - aggiunge - ma lo avete fatto voi? - chiede provocatoriamente». Del resto il caso sanità e la fiaccolata hanno già evidenziato fratture e ricomposizioni e anche in quel caso la critica di Sel ed Idv al sindaco è stata netta. Si preannuncia, quindi, un anno caldo e quello che dovrebbe essere strumento di democrazia, le primarie, diventa - così almeno pare - strumento di trattativa politica. Ad un anno dalle elezioni.
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