Finanza
Già due gli incidenti probatori richiesti
Da un'auto sospetta all'indagine di Genova
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MASSA. Tutto comincia con un'auto sospetta alla Stazione, un pomeriggio d'inverno. All'interno ci sono un anziano e una ragazzina, in atteggiamento equivoci. Da lì all'indagine su un giro di prostituzione il passo è breve. A febbraio finiscono in carcere i due sfruttatori rumeni, le indagini sono in corso, si tratta quindi di misura cautelare. L'inchiesta è nelle mani della Procura di Genova. Ad aprile, la vigilia di Pasqua scattano gli arresti domiciliari per il parroco di Turano, il gelataio e un cittadino marocchino. Al parroco la misura sarà revocata dopo una decina di giorni: il giudice Carpanini,in incidente probatorio, ascolta le due minorenni che accusano il religioso e il commerciante e decide di rimettere in libertà Don Peretti. Nei giorni scorsi un nuovo incidente probatorio, dettato dalla necessità di sentire i due sfruttatori prima che decorressero i termini per la conclusione della misura cautelare dell'arresto.
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