Attenzione
«Ma il Piano strutturale va avanti»
28 Aprile e "Pucciani" attaccano il Pd: sperava in una bocciatura
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MASSA. Con l'accordo tra Comune, Regione e Provincia, e con la conseguente presa d'atto da parte della commissione Paritetica Interistituzionale della delibera votata dal consiglio comunale che accoglie i rilievi mossi dalle stesse Reigone e Provincia, il Piano strutturale riprende il suo percorso. L'associazione 28 Aprile e Lauro Giusti, capogruppo dei "pucciani" in consiglio comunale comentano con favore l'esito di questa "pattita" sull'urbanistica. «Il Piano - scrivono riprende il suo percorso, e nelle linee generali la sua validità. Viene vanificata così la speranza del Pd di veder bocciato il Piano, ma vengono salvati gli interessi della città, che al Pd evidentemente stanno assai poco a cuore». Secondo 28 Aprile e Giusti, la posizione dei Democratici è stata «del tutto pretestuosa». Lo dimostrerebbe l'andamento del consiglio comunale, «con la sostanziale rinuncia ad intervenire nel dibattito, salvo poi far finta di scandalizzarsi perché non gli sarebbe stato concesso di partecipare alla discussione, e poi, alla fine, decidere di astenersi, proprio come chi non sapendo più cosa dire, rinuncia anche al giudizio nel merito delle cose». Dalle critiche «feroci, espresse dal Pd prima e durante il consiglio», affermano ancora, «ci si poteva aspettare solo un voto contrario. Ma, evidentemente, qualcuno ha richiamato il Pd massese ad una maggiore ragionevolezza e compostezza istituzionale». I due gruppi di maggioranza sottolineano poi che «il dimensionamento del Piano è corretto e rimane quello previsto, cosa di cui il Pd dovrebbero essere soddisfatto, visto che è stato calcolato sulla base dell'analisi del Cles, commissionata e acquisita dalla precedente amministrazione». Secondo la lettura di 28 Aprile e Lista per Pucci, inoltre, il Piano, così come ridefinito, «rimarca la valorizzazione e il recupero dell'area delle ex Colonie, destinando ben il 75% delle cubature ad alberghi, vale a dire al rilancio del turismo, che per noi è una attività produttiva strategica per il territorio, e che altri vogliono invece ostacolare, dilatando i tempi, allontanando gli investimenti. Che è poi effetti l'abito mentale ela strategia politica, del Pd: rinviare sine die le decisioni, magari per consentire che, nelle maglie dell'inefficienza, i soliti furbi facciano quello che gli pare». Infine: «Stiano tranquilli quelli del Pd: i tempi delle procedure amministrative sono molto più rapidi di quanto credono; la città non dovrà aspettare 5 anni, nè per avere nuovi strumenti urbanistici, nè per vedere rioccupata l'area ex Eaton, nè per consentire l'insediamento della grande distribuzione no food».
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