Il Tirreno

«L'ospedale rischia la fine a settembre»

Fabio Traversi
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Fabio Traversi

Carrara Vive è con il sindaco contro «manovre» per portare via altri reparti

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 CARRARA. La Commissione sanità di Carrara Vive, è dalla parte del sindaco che ha, dice il consigliere Fabio Traversi, «sottoscritto un accordo per la riorganizzazione della nostra Asl e dei servizi primari in occasione dell'apertura dell'Ospedale Unico» e che «rivendica oggi quell'accordo». «Sul problema delle distanze il 60% della popolazione di Carrara è più vicina alla sede del Nuovo Ospedale che a quello di Monterosso e che, realizzato l'ospedale, saranno disponibili servizi di trasporto pubblico. La scelta dell'Ospedale Unico è senz'altro vincente». Ma aggiunge: «Altro è discutere di fughe in avanti o addirittura parlare di un unico ospedale (quello di Massa) anziche dell'Ospedale Unico (cosa molto diversa). Ed è proprio per questo che condividiamo la discesa in piazza e lo scontro messo in atto contro la Regione e contro l'Asl dal nostro sindaco».  Carrara Vive chiede quindi il rispetto dell'accordo che «prevedeva una riorganizzazione da mettere in atto solo all'apertura dell'Ospedale unico tranne che per lo spostamento del punto nascite, della pediatria e della ginecologia, fermo restando un servizio ambulatoriale aperto tutti i giorni di pediatria e ginecologia a Carrara. Invece la nostra Asl ha cominciato a ridurre l'orario di ambulatorio di ginecologia e di pediatria, poi ha cominciato a tagliare i giorni e ad oggi ci risulta che il servizio sia quasi completamente soppresso».  Carrara Vive punta il dito anche sul "buco" di bilancio dell'Asl che avrebbe innescato i tagli «immotivati», «con unico intento di ridurre i costi senza alcun rispetto delle necessità della popolazione».  «Mentre noi discutiamo e ci accusiamo vicendevolmente, la dirigenza della Asl sta continuando ad organizzare lo smantellamento del nostro nosocomio».  «Dobbiamo chiedere tutti, uniti dalla destra alla sinistra, il rispetto degli accordi. Che nulla si tocchi fino all'apertura dell'Ospedale Unico e che ciò che è già stato chiuso con abili colpi di mano venga immediatamente riaperto; stiamo bene attenti e pronti a scendere nuovamente in piazza o dai primi di settembre non avremo più l'ospedale a Carrara perché per quella data sono già iniziate le manovre per portare a Massa l'Ortopedia, la Chirurgia Generale, la Chirurgia Vascolare, la Rianimazione, la Radiologia Interventistica ed altri pezzi ancora del nostro ospedale».

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