Proteste
I Tabarani comprano villa "Ausiliatrice"
Per la famiglia del Gilda un'operazione da 5 milioni di euro
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MASSA. Fino all'anno scorso è stato un convitto delle suore. Ora la "casa di Maria Ausiliatrice", sul lungomare di Vittoria Apuana, è passata di mano. Ed a comprarla è stata una società riconducibile alla famiglia massese Tabarani, che gestisce con successo il bagno e ristorante Gilda, a pochi metri dal confine tra i Comuni di Montignoso e di Forte dei Marmi. L'atto di compravendita per l'immobile (composto da piano terreno più primo piano, oltre a un ampio giardino) è stato firmato davanti al notaio lo scorso 30 maggio. Da una parte del tavolo si è seduto l'istituto "Immacolate delle salesiane di Don Bosco" di Novara, che da oltre 25 anni gestiva il convitto. Dall'altro, la neonata società Margherita srl (l'atto di costituzione è del 12 aprile scorso), che ha rilevato l'immobile - si mormora - per una cifra di poco inferiore ai cinque milioni di euro. Le quote della Margherita sono divise fra Ilda Tabarani (50%), Adua Minari (20%) e Riccardo Di Giovanni (30%): sono i tre soci, tutti massesi, che gestiscono anche il ristorante e il bagno Gilda, poco prima del confine con Cinquale e qualche centinaia di metri più a nord rispetto alla casa di Maria ausiliatrice. In particolare, Ilda Tabarani e Adua Minari sono rispettivamente figlia e moglie di Luigi Tabarani, l'imprenditore scomparso lo scorso dicembre che, dopo aver per anni fornito il carburante ai motori delle cave, affrontò la sfida dell'accoglienza turistica. Una sfida che ora potrebbe rinnovari: la struttura acquistata, infatti, insieme al bagno e al ristorante potrebbe chiudere il cerchio dell'ospitalità. E non a caso l'oggetto sociale della Margherita srl è quello della "gestione di strutture ricettve". L.C.
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