Toscana
I due malviventi sono fuggiti su una Cinquecento. La vettura è stata ritrovata allo stadio
Rapina in banca con il taglierino Il cassiere consegna diecimila euro
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A destra il capo della Mobile Antonio Corcione; accanto la filiale del Mps rapinata 3 MINUTI DI LETTURA
MASSA. Rapina nella filiale del Monte dei Paschi (ex Banca Toscana) di via Carducci: ieri mattina due uomini sono entrati armati di taglierino e hanno portato via diecimila euro. Poi sono scappati su una Cinquecento che era stata rubata giovedì sera. La vettura è stata ritrovata nei pressi dello stadio. Se sono riusciti a dileguarsi è stato soltanto per un colpo di fortuna. Gli uomini della squadra mobile, avvertiti in tempo reale del colpo, erano sulle loro tracce ma hanno imboccato la via apposta ai rapinatori e così non li hanno intercettati per un niente. A conferma di questo il fatto che la Cinquecento usata per il primo tratto di fuga - dallo stadio hanno proseguito a bordo di una vettura pulita - è stata ritrovata allo stadio degli Oliveti con il motore ancora caldo. Per ora i malviventi si sono aggiudicati il primo round, ma il capo della mobile Antonio Dulvi Corcione è convinto di poter risalire alla loro identità. Perché? Nonostante siano professionisti, qualche errore lo hanno commesso. Vediamo quali. Ieri mattina erano passate dea poco le nove quando i due sono entrati nella filiale di via Carducci del Monte dei Paschi. Lo hanno fatto - e questo fa capire quanto siano esperti del mestiere - approfittando dell'ingresso di un cliente: si sono intrufolati dietro l'uomo e hanno fatto irruzione nell'ufficio. Uno di loro aveva il volto parzialmente travisato da un foulard, l'altro invece indossava soltanto un paio di occhiali scuri. Per gli inquirenti questo potrebbe essere un tassello importante per arrivare a identificare la coppia: la rapina è stata ripresa dalle telecamere della banca. E nelle prossime ore il video verrà guardato attentamente dalla scientifica, che tra le altre cose è sicura di aver circoscritto delle impronte digitali importanti, sia nella vettura abbandonata sia nella filiale. Appena davanti al cassiere, uno dei due - uno alto e con un fisico atletico, l'altro più basso e tarchiatello - ha chiesto di consegnargli il denaro. Lo ha fatto con una leggera inflessione meridionale. Non faceva finta di arrivare dal Sud hanno detto i testimoni (oltre a tre impiegati c'erano pure quattro clienti), anzi ha tentato di camuffare la parlata come meglio poteva. Per questo e anche per la direzione imboccata nella fuga si presume che i due arrivino da fuori. Da Roma in giù, perlomeno. Sono stati glaciali nella loro azione (professionisti, appunto). L'unico atto violento è stata la spinta usata per entrare di sorpresa in banca. L'uomo strattonato però è rimasto in piedi, anche se era in evidente stato di choc quando sono arrivati gli uomini della squadra mobile. Poi hanno letteralmente ignorato sia i clienti sia gli altri impiegati. Tanto che quando sono fuggiti hanno preso solo i diecimila euro consegnati dal cassiere, le banconote che si trovavao sul bancone invece sono rimaste al loro posto. La sensazione è che il caso possa essere risolto in breve tempo.
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