Il Tirreno

L’associazione “Frediani” per la difesa dell’ospedale prepara un’altra clamorosa manifestazinoe in città

«Portiamo in piazza pure i cavatori»

L’ospedale della città per il quale c’è grande mobilitazione
◗
L’ospedale della città per il quale c’è grande mobilitazione

Giusti tira le orecchie ai politici che firmarono impegni nel 2006

3 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. «Chiameremo a raccolta anche i cavatori»: Renzo Giusti presidente dell'associazione "Ernesto Frediani" per la difesa dell'ospedale, non ha riposto le armi della battaglia, e dopo la fiaccolata dei giorni scorsi che ha avuto una grande partecipazione dei cittadini, ne prepara un'altra, per non far calare l'attenzione sui problemi della sanità locale. Vorrebbe portare nuovamente la gente in piazza prima di Ferragosto, anche i lavoratori del marmo, perché nei progetti dell'Asl di ridimensionamento e riorganizzazione dei servizi c'è anche il Soccorso cave.  C'è già stata la levata di scudi dei cobas marmo che bocciano l'operazione tagli. Anche l'associazione Rivalutiamo carrara esprime la propria contrarietà al progetto di ridimensionamento «che rappresenta solo un taglio del servizio. Consideriamo questa manovra come l'anticamera del depennamento del Soccorso cave. Nell'accordo stipulato nel 2000 l'Asl si impegnava alla realizzazione di 6 piazzole per elisoccorso, oltre alla disposizione del Gps in tutti i bacini marmiferi: ancora non hanno trovato compimento».  Dunque sanità sempre più nella bufera. E l'associazione Frediani commenta... i commenti dopo il corteo in città.  «Che la fiaccolata di protesta, contro i maldestri tentativi della nuova direzione generale di scavalcare le forze politiche e sindacali, organizzata dalla nostra Associazione avrebbe gettato in ambasce molta gente era lo scopo che c'eravamo prefissi e grazie all'imponente partecipazione lo abbiamo raggiunto. Ma che il governatore Rossi perdesse completamente il suo aplomb da noi spesso ammirato in televisione, dimenticandosi di quel protocollo firmato da lui e dall'ex sindaco Conti, non ce lo saremo mai aspettato. Come lui nella veste di governatore è tenuto a fare gli interessi di tutti i toscani, anche il sindaco di Carrara è stato eletto per fare gli interessi di tutti i Carraresi. E se vi sono dei protocolli, e vi sono, ha il diritto e il dovere di chiedere che essi siano rispettati, anche partecipando a forme di protesta messe in scena dai suoi concittadini».  Il presidente dell'associazione "Frediani", lancia inoltre critiche a Sel e anche all'Idv dicendo che «è stato l'unico partito a rifiutare di incontrare la nostra associazione». E ricorda a tale partito che nel 2006 numerosi candidati al parlamento per le politiche di quell'anno, compresi quelli dell'Italia dei valori firmarono un documento sottoposto dall'associazione, che diceva che il sottoscrittore si sarebbe impegnato "eletto o meno, a continuare la lotta a difesa dei presidi ospedalieri della provincia e in particolare per il rispetto del protocollo 2003 sottoscritto dal sindaco e dall'assessore regionale alla Sanità» che allora era l'attuale presidente della Toscana Enrico Rossi.  Il documento fu firmato dai candidati al parlamento: Emilia Fazzi Contigli, Maria Mattei e Fabio Evangelisti, tutti candidati per l'Idv, «alla presenza di Pancho Pardi»; Chiara Lavagnini del Mre, Mario Ricci allora segretario regionale di Rifondazione comunista (ora nel Sel), Lanmarco Laquidara e Giuseppe Benelli per Fi, Enrico Ferri e Jacopo Ferri allora nell'Udeur, Paolo Marini del Pdci, ed Elena Cordoni dei Ds.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa