Il Tirreno

Il sindaco replica agli allarmismi di associazioni e movimenti

«Nuovo Pignone crea lavoro e non pericoli per l'ambiente»

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 CARRARA. Il sindaco Zubbani interviene per «tranquillizzare residenti ed ospiti estivi in merito alle affermazioni di associazioni, movimenti e partiti di varia colorazione che, nei giorni scorsi, hanno espresso preoccupazioni in relazione alle attività che si svolgeranno all'interno dell'insediamento della Nuovo Pignone in viale Zaccagna, prefigurando uno scenario a dire poco preoccupante a causa dell'entrata in funzione dell'impianto».  «Dubito che il documento, per alcuni aspetti catastrofico, sia riuscito a far apprezzare la nostra offerta territoriale nei confronti di chi potrebbe o vorrebbe scegliere la nostra zona come meta di soggiorno o vacanze. Sul rapporto fra l'insediamento e l'ambiente circostante ritengo abbiano dato spiegazioni chiare i rappresentanti dei lavoratori che sono interessati prima di chiunque altro alla sicurezza per chi opera e per chi vive nelle zone circostanti».  Poiché i firmatari dell'intervento chiamano in causa le amministrazioni locali e regionali che hanno sostenuto la scelta di questo nuovo insediamento, Zubbani sulla attività di Nuovo Pignone si rivolge «a quanti da sempre si oppongono ad ogni forma di sviluppo e a qualsiasi incremento dell'occupazione», e sottolinea «che l'azienda negli ultimi mesi ha investito oltre sessanta milioni di euro nel nuovo stabilimento e che, direttamente o tramite le imprese dell'indotto ha già assunto stabilmente oltre cento nuovi dipendenti. Stando agli impegni presi ed alle comunicazioni che ho ricevuto, saranno interessati in programmi di formazione professionale altri 130 lavoratori che al termine dei corsi e, comunque a breve, saranno assunti ed inseriti nella fase produttiva. Se aggiungiamo che in questi mesi di avviamento dell'azienda sono arrivati a Carrara ed hanno soggiornato stabilmente decine di professionisti e tecnici di altissimo livello generando un indotto rilevante su alberghi, ristoranti, pensioni e servizi vari, credo che ostinarsi a definire questo insediamento come un pericolo per la popolazione e l'ambiente sia operazione quanto meno azzardata». «Trattandosi di attività industriali di alta qualità manifatturiera, non ci sono rischi di nessun tipo».

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